11 marzo 2016 | 18:33

Cairo su Rcs: sorpreso dall’uscita di Fca, ora l’azionista di riferimento è Della Valle. Il futuro? C’è un piano che va messo in pratica, i conti non sono brillanti ma speriamo funzioni

“Ma quale salvatore!”. Urbano Cairo, presidente di Cairo Communication, ha risposto così a chi gli chiedeva se dopo l’uscita di Fca dal capitale di Rcs, fosse interessato ad acquisire altre quote del gruppo editoriale di Via Solferino. “Io sono al 4,6%”, ha precisato. “Il Corriere della Sera è un giornale che va bene e non ha bisogno di essere salvato”, ha detto, precisando che ora l’azionista di riferimento è “Della Valle che ha il 7%”.

In merito all’uscita di Fca, Cairo ha detto: “non me l’aspettavo. A me John Elkann non ha detto nulla ma va bene, sono scelte che hanno fatto loro. Hanno fatto una scelta che è rispettabilissima”. Parlando del futuro del gruppo di Via Solferino, ha aggiunto: “uno dei miei 10 principi fondanti è pensare positivo ma anche essere realisti. C’è un piano che va messo in pratica, chiaramente in tempi veloci perchè un altro mio principio è ‘sii veloce’”.

Urbano Cairo (foto Olycom)

Urbano Cairo (foto Olycom)

Secondo il presidente il piano potrà essere attuato anche in assenza di un azionista di riferimento. “I piani”, ha spiegato, “sono realizzabili perchè il management fa ciò che deve fare e non per gli azionisti. Ciò che conta è chi lo realizza, è importante l’execution. Certo è anche importante che ci siano le risorse e io non voglio entrare nei dettagli se Rcs abbia bisogno di risorse o meno”. “I conti non sono brillanti ma speriamo che il piano funzioni”, ha aggiunto.

Cairo ha poi precisato di non avere nessun interesse ad acquisire la Gazzetta dello Sport. “No, assolutamente no”, ha detto. “Ho interesse per tutta la Rizzoli, per tutta l’azienda ma non per i singoli pezzi. Ho interesse per tutta l’azienda e non per una cosa o per un’altra”.