11 marzo 2016 | 18:59

Serve una nuova legge per il cinema al più presto. L’appello degli operatori al V Meeting Internazionale del Cinema indipendente

Una nuova legge cinema “al più presto”. Arriva da Matera, dove è in corso il, l’appello degli operatori alle istituzioni. Con le associazioni tutte concordi, dai produttori, ai distributori ed esercenti, sull’esigenza di fare presto, velocizzando il più possibile il dibattito parlamentare sul testo approvato qualche settimana fa dal Consiglio dei ministri.

L’occasione, spiega l’agenzia Ansa, è un incontro organizzato al Meeting proprio sul provvedimento di riforma del settore. Al tavolo intervengono tutti, dal presidente dell’associazione generale dello spettacolo (Agis) che pone l’accento sulla fase delicata di scrittura dei decreti attuativi, auspicando che prosegua il confronto costruttivo con le categorie, al presidente dei produttori (Anica) Riccardo Tozzi che sottolinea l’importanza di considerare il settore nella sua complessità, ragionando in termini di audiovisivo e non più soltanto di cinema. Le voci sono molteplici.

Da Martha Capello, presidente dei giovani produttori (AGPCI) che spiega di aver apprezzato l’attenzione del governo nei confronti della categoria che rappresenta, a Giulio Dilonardo, vicepresidente degli esercenti (ANEC), che apprezza l’attenzione riservata alle sale e alle risorse per le riaperture. E se la federazione italiana dei cinema d’essai, con il presidente Domenico Dinoia, si augura un intervento specifico per le sale d’essai, alle quali il provvedimento non fa riferimento, gli esercenti dei multiplex (ANEM) sottolineano che sarà importante vedere anche come saranno impiegati i 400 milioni messi a disposizione. E ancora Andrea Occhipinti (distributori Anica) punta l’attenzione sui decreti attuativi. All’incontro, al quale ha partecipato il dg cinema del ministero della cultura Nicola Borrelli, che ha spiegato le linee del provvedimento, sono intervenute anche la senatrice Michela Montevecchi, componente della VII Commissione Cultura, e la deputata Lorenza Bonaccorsi, responsabile Cultura e Turismo del Pd che hanno espresso la massima disponibilità a tenere conto delle varie richieste, in vista della discussione parlamentare.