14 marzo 2016 | 11:10

Il Washington Post introduce il segnalibro online per aiutare i lettori a leggere gli articoli lunghi in più riprese. Il graphics director, Kat Downs: non vogliamo che si sentano in colpa né che debbano ricominciare da capo

Il Washington Post adotta segnalibri virtuali per aiutare i lettori dell’online a leggere gli articoli lunghi sul web. Come riporta NiemanLab, se un lettore sta leggendo un articolo lungo, per esempio da 8mila battute, può inserire con un click un segnalibro direttamente dal browser utilizzato.

Quando, in un secondo momento, riaprirà l’articolo sullo stesso browser, il lettore, grazie a un particolare Url, troverà il segnalibro proprio al punto in cui l’ha inserito.

Se il lettore, inoltre, non interagisce con la pagina web aperta per più di 5 minuti, sarà il sito del Washington Post a domandargli se per caso non voglia inserire il segnalibro e tornare a leggere l’articolo in un secondo momento.

Il segnalibro è stato introdotto dal Washington Post, spiega il graphics director, Kat Downs, a NiemanLab “per aiutare i lettori a ritrovare il punto in cui si erano interrotti”.

Kat Downs, graphics director del Washington Post (Foto: Linkedin)

Un tentativo, prosegue Downs, per rispondere alla domanda “a che punto ero arrivato?” e per prevenire quel “sentimento di colpevolezza” di chi è portato a sentirsi “in colpa per non essere stato in grado di leggere tutto l’articolo”.