15 marzo 2016 | 11:55

Indispensabile una stampa libera ed indipendente per contrastare corruzione e abuso e assicurare la qualità del dibattito pubblico, dice il presidente del Senato Grasso

“E’ indispensabile una stampa libera ed indipendente perché grazie ad essa è possibile contrastare la corruzione e l’abuso e assicurare la qualità del dibattito pubblico. Perché solo il cittadini informato può partecipare e decidere”. Pietro Grasso, presidente del Senato, ha indicato nelle querele temerarie contro i giornalisti una modalità per “minacciarli” e conculcare la libertà di informazione, durante l’inaugurazione della nuova sede dell’Ordine nazionale dei Giornalisti.

Il presidente del Senato, scoprendo una parete con le foto di cinque giornalisti uccisi (Ilaria Alpi, Carlo Casalegno, Walter Tobegi, Giuseppe Fava e Giancarlo Siani), ha parlato dopo il presidente dell’Odg, Enzo Iacopino, che nel suo intervento ha ricordato i principi deontologici della professione: “I giornalisti che ci piacciono sono quelli rispettosi della verità e delle persone; non servono urla da soubrette per raccontare le gioie della vita e i dolori della morte. Occorre rispetto perché se manca è una offesa a tutti”. “Vorremmo che tutte le istituzioni ascoltassero non le soubrette ma coloro che hanno la rappresentanza istituzionale dei giornalisti”, ha poi aggiunto Iacopino, come riporta l’agenzia Ansa, esprimendo l’apprezzamento nella norma approvata dalla Camera all’interno della riforma del processo civile per limitare le querele temerarie, che spesso viene usata contro i giornalisti “per intimidirli”.

Pietro Grasso (foto Olycom)

“Il dovere della verità è impegnativo soprattutto in un paese in cui è sempre presente il rischio di scontentare padrone e padrini che hanno tornaconti politici, economici e personali”, ha poi detto Grasso. E’ in questo contesto, ha proseguito il presidente del Senato, “che tanti giornalisti, troppi, subiscono subdole minacce con cause e querele temerarie, o anche minacce violente”. Si tratta “spesso di giovani colleghi, in piccole testate, che fanno un lavoro eccezionale”, specie nel campo del giornalismo investigativo su fatti di corruzione. “E’ essenziale che i giornalisti accendano i riflettori sugli scandali. L’etica del giornalismo alimenta l’etica di una società, aiutano il formarsi di una coscienza collettiva attenta e severa che giudica i comportamenti, anche quando essi non sono reati”. Infine Grasso ha ricordato il “primo passo” compiuto con la norma contenuta nella riforma del processo civile: “Farò quanto è in mio potere per andare avanti”.