16 marzo 2016 | 17:27

Aumentare la mia quota in Rcs? Assolutamente no, dice Urbano Cairo. Smentite le ipotesi di cordate italiane per il controllo del gruppo e di aggregazione col ‘Sole’. De Benedetti? È stato in gamba

Urbano Cairo non modificherà la propria quota nel capitale di Rcs Mediagroup dopo l’annuncio dell’uscita di Fca. “Io ho la mia quota e basta, gli altri pure e quello che succederà non lo so”, ha dichiarato il presidente di Cairo Communication, rispondendo ai giornalisti a margine della Star Conference a Milano.

“Non è detto che ci debba essere un azionista con una maggioranza assoluta o relativa”, ha spiegato Cairo, che detiene una partecipazione del 4,6% nel capitale della società e ”quella rimane lì”. E a chi gli ha chiesto se potrebbe salire, ha risposto: ”assolutamente no”.

Urbano Cairo

“Ci sono molte aziende che sono gestite anche in modo public”, ha ricordato Cairo. “L’importante è che ci sia un management che faccia le cose bene e che dia dei risultati. Il mondo è pieno di public company così come di aziende che hanno un imprenditore di riferimento di maggioranza relativa o assoluta. Dipende da cosa succederà. Io so che oggi ho la mia quota e basta. Non c’è più Fca perché hanno annunciato di uscire. Non so quello che succederà, vedremo”.

Cairo è poi tornato sulla fusione tra Itedi e Gruppo Espresso. “Il tema è evidente – ha detto –: il contesto e il quadro competitivo è peggiorato perché c’è stata un’operazione fatta da l’Espresso molto intelligente”.

“Bravo De Benedetti, è stato molto in gamba – ha proseguito – perché ha creato una aggregazione con dei numeri importanti. Certamente la competizione aumenta, le difficoltà aumentano: questo è un mondo in cui le cose vanno veloci e per questo dico che tutti i piani del mondo vanno bene ma poi quello che conta è l’execution e la velocità. Mi auguro che le cose vengano fatte con velocità perché ormai l’ad di Rcs, Laura Cioli, sta operando già da 5 mesi. Quindi mi auguro che ci sia qualche evidenza positiva nel primo trimestre come frutto del lavoro fatto”.

I primi cento giorni del nuovo management ”sono passati, ora dobbiamo vedere”, ha detto Urbano Cairo. “Novembre e dicembre non sono dati del nuovo management, ma i primi tre mesi del 2016 sì. Vediamo il primo trimestre come va e quello darà un’indicazione”.

Cairo ha poi ribadito di non aver “mai detto che” sia necessario un azionista-editore per Rcs. “Non ho mai fatto questo ragionamento. Vediamo”. Smentite anche le ipotesi di cordate italiane per il controllo di Rcs: “no, assolutamente no”, ha detto Cairo. Che ha, infine, escluso l’ipotesi di una aggregazione con ‘Il Sole24Ore’. “Sinceramente”, ha detto, “non ne sono minimamente al corrente”.

Cairo ha concluso parlando di La7: “abbiamo dei risultati molto positivi nel primo trimestre per quel che riguarda la pubblicità”. E ha aggiunto: “Siamo sul 4% di crescita prevista per quel che riguarda la tv, La7 e 7d, e i nostri settimanali e mensili crescono del 15%, quindi molto molto bene”. Cairo ha poi detto di non avere interesse per i portali che potrebbero essere messi in vendita da Banzai, tra cui Giallo Zafferano, Pianeta Donna e il Post, né per i periodici del gruppo francese Lagardere.