17 marzo 2016 | 11:14

Limitazioni fino al 2020 nel mercato pubblicitario radiofonico per il via libera dall’Antitrust all’operazione Mediaset-Finelco. L’analisi del ‘Sole 24 Ore’

“Niente più raccolta della pubblicità per Radio Italia a partire dalla data di scadenza della concessione, al 31 dicembre 2016, almeno fino al 2020, separazione societaria sulla raccolta pubblicitaria (per tipologia di mezzo), niente nuove radio per le quali raccogliere la pubblicità, sempre fino al 2020″. Secondo quanto riporta ‘Il Sole 24 Ore‘ potrebbero essere questi gli accorgimenti che potrebbero portare l’Antitrust a dare il suo via libera all’operazione Mediaset-Finelco.

Ieri l’audizione finale, nella quale, oltre ai rappresentati di Rti, erano presenti anche quelli del Gruppo Espresso, che si sono affidati a memorie scritte, arrivate anche da Rtl e Rds.

Giovanni Pitruzzella (foto Olycom)

In attesa dei pareri delle autorità, si avvia dunque alla conclusione la vicenda iniziata l’estate scorsa con il dinamismo di Mediaset nel mercato radiofonico, in conseguenza del quale è partita l’istruttoria Antitrust, “che ovviamente ha tenuto conto del fatto che attraverso la concessionaria Mediamond, Mediaset gestisce la raccolta delle emittenti Radio 105, Rmc, Virgin oltre a R101 e anche Radio Italia, Radio Subasio, Kiss Kiss, Radio Norba, Media Hite Radio Aut”.

L’Antitrust, spiega ancora il giornale, ha parlato dell’effetto ‘leva’, per il gruppo di Cologno che, essendo attivo anche nel mercato tv, sul versante pubblicitario potrebbe essere al centro di “una sovrapposizione, anche fino all’82% degli inserzionisti”. Un effetto che però, come è stato rilevato nel corso dell’audizione, potrebbe esistere “anche sulla carta stampata in cui opera il Gruppo L’Espresso”.

“Durante l’audizione si è parlato anche di Kiss Kiss, per la quale Mediaset potrebbe rinunciare alla raccolta, ma il cui contratto è in scadenza fine 2017″.