17 marzo 2016 | 18:19

Venderemo sul mercato le azioni di Rcs a nessuno in particolare, dice John Elkann. Mio nonno avrebbe condiviso l’operazione Itedi-Espresso

“Mio nonno era interessato al futuro dei giornali e l’operazione Itedi-Espresso va in quella direzione”. Così John Elkann, a margine dell’iniziativa della fondazione Agnelli al Politecnico di Torino dal titolo ‘Robotime: I ragazzi delle elementari incontrano la grande scienza’.

Quella tra Itedi ed Espresso, ha detto il presidente di Exor “è una grandissima operazione per i giornali. Mio nonno che, essendo un editore era interessato al futuro dei giornali, l’avrebbe condivisa perché va in quella direzione”. E ha aggiunto: ”già la fusione tra La Stampa e Il secolo XIX ha dato grandi risultati economici, con la nascita di una società molto forte e di un prodotto migliore come si vede dalla soddisfazione dei lettori e dai risultati 2015″.

John Elkann all’iniziativa della Fondazione Agnelli al Politecnico di Torino

Secondo Elkann, “tutte le industrie che sono in cambiamento necessitano di fasi di consolidamento e vogliono farlo bene come abbiamo fatto noi. Anche se il percorso di integrazione tra Itedi e Espresso sarà lungo verrà a crearsi una grande realtà italiana leader nell’informazione, capace di competere anche in Europa”.

“Fca distribuirà le azioni Rcs in suo possesso a partire dall’assemblea di aprile e quelle azioni andranno agli azionisti Fca tra cui Exor e noi”, ha spiegato Elkann. “Come comunicato, procederemo a venderle su mercato a nessuno in particolare”.

“Porteremo avanti – ha proseguito Elkann – quella che era la nostra convinzione quando abbiamo sciolto il patto di Rcs, cioè cercare di fare in modo che Rcs avesse maggiore autonomia decisionale e questo, se si guardano tutti i vari passaggi, è andato in questa direzione”.

Elkann si è poi detto “molto confortato dalle dichiarazione dell’ad e del presidente di Rcs in cui si vede che il clima in cui abbiamo preso la nostra decisione va nella direzione di ciò che è positivo per la società, maggiore autonomia e maggiore responsabilizzazione del management”.