Il ministero dell’Interno ritiri il bando per reclutare un giornalista a titolo gratuito, chiedono il segretario dell’Odg Pirovano e il consigliere Fnsi Gallizzi. Non pagare chi lavora è un fatto grave e offensivo

Il viminale ritiri il bando sul lavoro gratis, chiedono l’Ordine dei giornalisti e l’Fnsi. “Un atteggiamento grave e offensivo nei confronti dell’intera categoria”, dichiarano Paolo Pirovano, segretario nazionale dell’Ordine dei giornalisti, e Pierfrancesco Gallizzi, consigliere della Federazione nazionale della stampa e vicepresidente dell’Associazione lombarda dei giornalisti, a nome del Movimento liberi giornalisti. “E’ inaccettabile che il ministero dell’Interno proponga un bando per reclutare, a titolo gratuito, un giornalista in grado di curare la comunicazione”.

Paolo Pirovano

Il riferimento è al bando del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno, mirato a individuare un giornalista professionista che a titolo gratuito dovrà, fra l’altro, curare i rapporti con la stampa. “Quel bando – concludono Pirovano e Gallizzi – va ritirato subito, senza ‘se’ e senza ‘ma’. In attesa delle scuse e di una spiegazione da parte del responsabile di questa inopportuna trovata”.

“Grave pensare di non pagare chi lavora e, ancor più grave, scoprire che a proporlo sia il Viminale”, è il commento della Fp Cgil nazionale. “I problemi dell’immigrazione non si risolvono con la comunicazione, specie poi se si pensa di affidarla gratuitamente”.

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