Il ministero dell’Interno ritiri il bando per reclutare un giornalista a titolo gratuito, chiedono il segretario dell’Odg Pirovano e il consigliere Fnsi Gallizzi. Non pagare chi lavora è un fatto grave e offensivo

Il viminale ritiri il bando sul lavoro gratis, chiedono l’Ordine dei giornalisti e l’Fnsi. “Un atteggiamento grave e offensivo nei confronti dell’intera categoria”, dichiarano Paolo Pirovano, segretario nazionale dell’Ordine dei giornalisti, e Pierfrancesco Gallizzi, consigliere della Federazione nazionale della stampa e vicepresidente dell’Associazione lombarda dei giornalisti, a nome del Movimento liberi giornalisti. “E’ inaccettabile che il ministero dell’Interno proponga un bando per reclutare, a titolo gratuito, un giornalista in grado di curare la comunicazione”.

Paolo Pirovano

Il riferimento è al bando del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno, mirato a individuare un giornalista professionista che a titolo gratuito dovrà, fra l’altro, curare i rapporti con la stampa. “Quel bando – concludono Pirovano e Gallizzi – va ritirato subito, senza ‘se’ e senza ‘ma’. In attesa delle scuse e di una spiegazione da parte del responsabile di questa inopportuna trovata”.

“Grave pensare di non pagare chi lavora e, ancor più grave, scoprire che a proporlo sia il Viminale”, è il commento della Fp Cgil nazionale. “I problemi dell’immigrazione non si risolvono con la comunicazione, specie poi se si pensa di affidarla gratuitamente”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Casalino ‘chiude’ il Foglio ed esplode la polemica. Cerasa ironico lancia campagna abbonamenti (codice promo ROCCO)

Svelato il nuovo manifesto del Gp d’Italia di Formula1. Sticchi Damiani (Aci): fusione tra tradizione e innovazione

Il Foglio risponde a Casalino con un abbonamento “anticasta”. Sconti del 20% per chi inserisce il codice ROCCO