18 marzo 2016 | 11:04

Una piattaforma internazionale per sfidare Netflix e l’ingresso in Premium. Sempre più vicina l’alleanza tra Vivendi e Mediaset

Costruire una piattaforma che crei un ‘over the top’ internazionale e arrivare poi alla cessione di una quota più o meno grande di Mediaset Premium. Il tutto all’interno di colloqui che potrebbero arrivare a uno scambio azionario tra capogruppo, fino all’assorbimento di tutto il Biscione nel gruppo francese. Potrebbero essere questi gli obiettivi dell’alleanza tra Mediaset e Vivendi, sulle quali ormai da diverso tempo si rincorrono voci sempre più insistenti.

In attesa del Cda di Mediaset, in programma settimana prossima, secondo quanto riporta Ansa, Piersilvio Berlusconi, vicepresidente esecutivo e ad della società di Cologno,  starebbe intensificando i colloqui personali con Vincent Bolloré, storico interlocutore della famiglia, anche nelle vicende che coinvolgono o partono da Mediobanca. Gli avvocati dei due gruppi sono al lavoro sulle ipotesi operative, con diversi segnali, lanciati anche ad arte, che sia prossima un’intesa su Mediaset Premium, da tempo aperta a eventuali soci, da Al Jazeera agli uomini di Murdoch. Da questo punto di vista, Vivendi ha a disposizione forte liquidità ma il ‘ramo televisivo’ Canal plus versa in acque molto diverse. E sarebbe attraverso Canal plus che si possono stringere alleanze o anche qualcosa di più, mentre nel Cda di Vivendi non tutti sarebbero caldi sul dossier Mediaset.

Pier Silvio Berlusconi e Vincent Bollorè

Per ora, dunque, potrebbe essere annunciato il varo di una piattaforma in Francia, Italia e forse Spagna di contenuti che si opponga a Netflix e in parte a Sky, che per il Biscione potrebbe coinvolgere Infinity, la piattaforma on line per tv, decoder, console, tablet, smartphone e pc. Il veicolo allo studio arriva fino alla joint venture, anche con un primo scambio di quote ‘one digit’ tra capogruppo. Questo è la leva che Mediaset utilizzerebbe per parlare anche di Premium: se si vuole anche il mercato spagnolo bisogna coinvolgere anche Telefonica, che è già socia della tv a pagamento del Biscione con una quota dell’11%. E allora perché non chiedere anche a Vivendi di entrare come soci, più o meno pesanti, in Premium? Il problema in questo caso è soprattutto il prezzo e il fatto che i francesi sarebbero disposti eventualmente a procedere con un’operazione ‘carta su carta’, mentre a Cologno Monzese vorrebbero ben altro.