18 marzo 2016 | 18:20

Nessuna testata verrà chiusa, dice Monica Mondardini incontrando i vertici Fnsi. La fusione tra Itedi ed Espresso è segno di impegno e fiducia nel futuro

Nessuna chiusura e pieno rispetto dell’autonomia delle singole testate. Monica Mondardini si è espressa così durante l’incontro che ha avuto, insieme a Roberto Moro, direttore generale delle risorse umane del Gruppo Espresso, con i vertici del Fnsi rappresentati dal segretario generale Raffaele Lorusso, dalla segretaria generale aggiunta vicaria Anna Del Freo, dalla vicesegretaria Daniela Scano, e dai segretari delle Associazioni di stampa delle regioni in cui sono presenti le sedi legali e le redazioni centrali o decentrate di Repubblica, Stampa e Secolo XIX, i tre giornali coinvolti nell’ operazione di fusione fra il Gruppo l’Espresso e il Gruppo Itedi (Lazzaro Pappagallo, per Stampa Romana, Alessandra Costante, per Associazione della Stampa Ligure e Stefano Tallia, per Associazione della Stampa Subalpina).

Monica Mondardini, ad gruppo L'Espresso

Monica Mondardini, ad gruppo L’Espresso (foto Olycom)

Secondo quanto riporta il sito della Federazione Nazionale della Stampa, dal segretario Lorusso sono state illustrato le questioni che la federazione stessa considera di particolare rilevanza, considerando anche il fatto che “quella che si annuncia la più grande fusione editoriale della storia d’Italia coinvolge tre fra i principali quotidiani nazionali, ma indirettamente anche i 17 giornali locali di cui il Gruppo l’Espresso è proprietario”.

In attesa che si definiscano i contorni e i dettagli dell’operazione “i cui tempi tecnici, secondo l’ad Mondardini, dovrebbero dispiegarsi nei prossimi dodici mesi, in quanto riguarda due società quotate in Borsa (il Gruppo l’Espresso e la Fca, azionista della Stampa) e dovrà poi essere sottoposta al vaglio di Agcom e Antitrust”, la federazione ha ribadito il proprio impegno a prestare particolare attenzione, “con il pieno coinvolgimento dei comitati di redazione dei singoli giornali, sull’impatto che la fusione avrà sugli organici delle redazioni, sull’organizzazione del lavoro e sull’autonomia delle testate coinvolte e del pluralismo della informazione.

L’ad Monica Mondardini, continua la nota, ha definito l’operazione “un investimento che è un grande segno di impegno e di fiducia nel futuro, non una riduzione, ma l’allargamento del perimetro editoriale” del Gruppo l’Espresso e della Itedi. “Sul tema della concentrazione editoriale, l’amministratore ha affermato che le azioni da intraprendere per rispettare il tetto massimo di tirature previsto dalla legge di settore verranno definite a seguito delle verifiche in corso con l’autorità competente”.