21 marzo 2016 | 17:30

Rai Way: utile netto a 38,9 milioni, in crescita rispetto al 2014

Rai Way ha chiuso il 2015 con un utile netto di 38,9 mln euro, in crescita rispetto ai 33,6 mln registrati nel 2014. I ricavi, spiega una nota della società ripresa dall’agenzia DowJones, sono di 212,3 milioni (+2,4% a/a), l’Ebitda è di 107,8 mln (+3,1% a/a) e include oneri non ricorrenti per 1,6 milioni (0,5 milioni nell’esercizio 2014).

L’Ebit si attesta a 61,9 mln (+14,2% a/a), gli investimenti in infrastrutture attive e passive sono pari a 30,1 milioni, di cui 12,1 milioni legati ad attività di sviluppo (21 milioni nell’esercizio 2014, interamente riferiti ad attività di mantenimento). Il capitale investito netto è pari a 200,9 milioni, con un indebitamento finanziario netto di 41,6 milioni, rispetto al 31 dicembre 2014 quando era pari a 65,5 milioni.

Camillo Rossotto

“Un 2015 che ha visto Rai Way migliorare l’efficienza operativa e investire in progetti di sviluppo per l’ampliamento dell’offerta”, ha affermato Camillo Rossotto, presidente di Rai Way, che ha poi rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di amministratore e da presidente del Cda, con efficacia dal termine della prossima assemblea. Un passo indietro che era atteso da quando aveva lasciato, a gennaio, la carica di Cfo nella Rai per passare poi alla Lavazza.

Il Cda proporrà all’assemblea dei soci di destinare l’utile netto dell’esercizio 2015 a Riserva Legale per l’importo di 1,9 milioni, e quindi a dividendo in favore degli Azionisti, il restante importo di 37 milioni, così come di destinare a dividendo in favore degli Azionisti anche l’importo di 2 milioni. Di conseguenza il Board proporra’ ai soci un dividendo complessivo di 0,1432 lordi a ciascuna delle azioni ordinarie in circolazione, da mettersi in pagamento a decorrere dal 25 maggio.

Secondo il management le principali linee di sviluppo della Società continueranno ad avere come riferimento l’offerta di servizi evolutivi a Rai, la cui valorizzazione non è inclusa nel corrispettivo dell’attuale contratto di servizio, e il focus commerciale su clienti terzi, sia broadcaster Tv e radio nazionali e regionali sia operatori del settore Tlc. Il trend di ricavi in leggera crescita sarà accompagnato da una forte e continua attenzione all’ottimizzazione dei costi. Per l’esercizio 2016 la società prevede un Ebitda Adj pari a circa 110 milioni e investimenti di mantenimento inferiori al 10% dei ricavi.