23 marzo 2016 | 15:33

Revocare lo sciopero dei poligrafici indetto per il 24 marzo, chiede la Fieg, come condizione per proseguire le trattative sul rinnovo del contratto. La replica dei sindacati: difendiamo gli editori e le aziende stampatrici

La Federazione italiana editori giornali chiede la revoca dello sciopero dei poligrafici proclamato dai sindacati come “condizione imprescindibile” per la prosecuzione delle trattative per il rinnovo del contratto. Lo scrive la Fieg in una lettera aperta inviata alle organizzazioni sindacali di categoria Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil.

Maurizio Costa

Maurizio Costa, Presidente della Fieg

“Prendiamo atto – scrive la Fieg – della proclamazione di un giorno di sciopero per il settore nazionale dei poligrafici, da effettuarsi il 24 marzo 2016, comunicata dalle segreterie nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, a fronte del mancato accordo sulla vertenza del Gruppo Caltagirone”.

“La politica della Fieg – prosegue la lettera -, in un momento di crisi del settore senza precedenti, è stata quella di accelerare il confronto sul rinnovo del contratto di lavoro. Gli incontri già convocati per i prossimi giorni con le rappresentanze sindacali per avere le risposte alla piattaforma datoriale già da tempo presentata ne sono la dimostrazione evidente. Allo stesso modo”, si legge nel testo, ”la Fieg, ha aderito alla richiesta sindacale dell’attivazione di un tavolo di filiera in una prospettiva di convergenza con gli altri contratti collettivi di settore”.

“In tale contesto – conclude la Fieg – la giornata di sciopero proclamata a fronte di una singola vertenza, tenuta in una sede diversa da quella associativa, e che produrrebbe danni rilevanti a tutte le aziende editoriali, appare incompatibile con la linea politica sopra rappresentata. Riteniamo, pertanto, che la revoca dello sciopero proclamato sia condizione imprescindibile per la prosecuzione del percorso sin qui seguito”.

Non si è fatta attendere la risposta dei sindacati. ”Lo sciopero che abbiamo proclamato per il 24 non è per il mancato accordo sulla vertenza del Gruppo Caltagirone, ma sulla evoluzione che essa comporta rispetto alla tutela del Contratto collettivo di lavoro”. Lo precisano le segreterie nazionali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, confermando l’astensione nazionale del settore poligrafici per domani.

“Noi proviamo a difendere gli editori e le aziende stampatrici da una concorrenza sleale che il vice presidente della Fieg (Azzurra Caltagirone, ndr) pratica nelle proprie aziende”, hanno scritto in una nota i sindacati. “Nonostante la nostra inoppugnabile disponibilità al dialogo ed al confronto costruttivo ampiamente dimostrata in tutte le sedi, qualcuno ritiene che le regole che sottoscriviamo possono essere destrutturate a proprio piacimento”.

I sindacati sottolineano quindi che lo scopo dell’agitazione è “mantenere nel perimetro del contratto” le attività del Gruppo Caltagirone, “mantenere gli strumenti e le tutele per i lavoratori del settore” e “dare dignità alle scelte che insieme abbiamo intrapreso per la messa in sicurezza del Fondo di Previdenza Contrattuale che è stato costituito nel lontano 1959″.