23 marzo 2016 | 17:59

Un segnale di attenzione verso il settore. La Fieg plaude alla decisione dell’Unione Europea di avviare una consultazione pubblica sul diritto d’autore di editori e giornali

Un segnale di attenzione verso il nostro settore. Con queste parole Maurizio Costa, presidente della Fieg ha espresso apprezzamento per l’avvio da parte della Commissione europea di una consultazione pubblica sui diritti d’autore degli editori di giornali. La consultazione, della durata di 12 settimane, rappresenta un passo in avanti per il riconoscimento, anche a livello europeo, di un ‘diritto connesso’

in favore degli editori di giornali, necessario oggi più che mai, ribadisce in una nota le Federazione degli editori, per affermare il ruolo e il valore della stampa nell’ambiente digitale e consentirebbe, come spiega ancora Costa, di “armonizzare a livello europeo le singole normative nazionali, attualmente divise tra Paesi come l’Italia che già riconoscono pienamente tali diritti agli editori e Paesi in cui tale riconoscimento invece manca, con effetti indubbiamente positivi in termini di efficacia ed effettività della tutela del diritto d’autore online in campo editoriale”.

Tali diritti, di cui beneficiano i produttori di fonogrammi, le case discografiche e le emittenti radiotelevisive, spiega ancora la nota, comprendono il diritto di riproduzione, distribuzione e comunicazione al pubblico.

Maurizio Costa, presidente Fieg (foto Olycom)

“Gli editori europei di quotidiani e periodici svolgono un ruolo centrale nel finanziamento, la creazione e la distribuzione di una pluralità di contenuti giornalistici e informativi di alta qualità, in tutti i formati cartacei e digitali”, hanno dichiarato, oggi, in una nota congiunta, le associazioni europee del settore editoriale, “ma per continuare a garantire anche nell’era digitale questa fondamentale precondizione di ogni società democratica e libera, gli editori di giornali devono essere inclusi nel catalogo dei titolari dei diritti d’autore previsti dalla normativa europea vigente in materia di diritto d’autore”.

La Federazione Italiana degli editori ribadisce il suo impegno nella tutela del diritto d’autore, anche online, sia con azioni di contrasto ai fenomeni di pirateria digitale sia con iniziative di sensibilizzazione e valorizzazione dei diritti di riproduzione e distribuzione sui contenuti editoriali (Repertorio Promopress), sottolineando come riconoscere anche a livello europeo tali diritti in favore degli editori di giornali non avrebbe alcun impatto negativo sui rapporti contrattuali esistenti tra editori e giornalisti, nonché sulla facoltà dei lettori di condividere liberamente articoli. Inoltre, tali diritti non entrano in conflitto con le eccezioni previste dalla legge al diritto d’autore, tra cui quella per l’insegnamento, la ricerca e l’utilizzo privato.

All’esito della consultazione pubblica, la Commissione europea valuterà, sulla base delle osservazioni raccolte, l’inserimento di uno specifico diritto connesso per gli editori di giornali nell’ambito della riforma sul diritto d’autore attualmente in lavorazione, la cui presentazione è attesa per la prossima estate.