25 marzo 2016 | 8:30

Oggi molti giornali non sono in edicola per lo sciopero dei poligrafici. Fnsi: sostegno ai lavoratori, in difesa di diritti e occupazione

I giornalisti sono al fianco dei lavoratori poligrafici. Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, rispettivamente segretario generale e presidente della Fnsi, esprimono in una nota il loro sostegno ai lavoratori poligrafici in sciopero “per difendere diritti e occupazione”.

Nella nota i due rappresentati della Federazione Nazionale della Stampa, ricordano che “in occasione di giornate di sciopero proclamate dai sindacati dei poligrafici spetta esclusivamente al direttore responsabile di ogni singola testata stabilire i termini e le presenze al lavoro dei giornalisti, dopo aver acquisito il parere dei comitati di redazione”. “I giornalisti”, continuano, “eventualmente chiamati a prestare la loro opera dovranno in ogni caso rifiutarsi di espletare mansioni rientranti nelle competenze proprie delle maestranze poligrafiche”.

Nella foto, da sinistra: Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi, e e Giuseppe Giulietti, presidente della Fnsi (foto Assostamparegionali.wordpress.com)

“È inoltre opportuno che, ove la decisione di dare comunque corso alla pubblicazione dei giornali non fosse condivisa, i comitati di redazione valutino la possibilità di convocare assemblee ad horas del personale giornalistico e chiedano, a norma di contratto, la pubblicazione sui quotidiani di domani di comunicati sindacali in cui vengano esplicitate la posizione e le ragioni dei giornalisti”.

I motivi dello sciopero nella nota delle Segreterie Nazionali SLC CGIL, FISTeI CISL, UILCOM ULf

Scioperiamo per sostenere la trasformazione e l’innovazione del Contratto Nazionale di Lavoro rispetto ai cambiamenti che le diverse piattaforme digitali (internet, mobile, tablet, ecc.) hanno portato alla comunicazione ed alla informazione.

Scioperiamo contro l’atteggiamento di editori come il Gruppo Caltagirone che in barba a tutte le regole del Settore pensano di fare concorrenza sleale utilizzando un diverso contratto nazionale di lavoro. Scioperiamo contro chi utilizza i licenziamenti per raggiungere scopi legati al profitto destrutturando le regole; contro chi precostituisce società ad hoc per il trasferimento forzoso del personale.

Scioperiamo contro chi ricopre ruoli di assoluta responsabilità nella Associazione Datoriale del Settore che dovrebbe difendere il Contatto Nazionale di Lavoro poiché ne autorizza la stipula, ma contrariamente a ciò nelle proprie aziende preferisce destrutturare le regole limitando tutele e diritti. Scioperiamo per sostenere le ragioni del dialogo e del confronto alle quali mai siamo venuti meno, scioperiamo contro utilizza l` arroganza e l`autoritarismo sottraendosi a qualunque confronto di merito.
Le Segreterie Nazionali SLC CGIL, FISTeI CISL, UILCOM ULf