25 marzo 2016 | 14:07

Visibilia Editore: in programma la riduzione del capitale per far fronte alla perdita di 1,2 milioni. Sviluppo dei siti delle testate e uso del programmatic al centro del nuovo piano industriale

Visibilia Editore, quotata su Aim e controllata dalla omonima Holding che fa riferimento a Daniela Santanché, ricorrerà alle riserve societarie fino ad azzerare la riserva legale e ridurrà il proprio capitale per far fronte ad un rosso di 1,21 milioni registrato a fine 2015. Lo si legge in una nota della società, nella quale viene indicato un calo del 41,14% della perdita netta a fronte del rosso di 2,07 milioni del 2014.

In crescita i ricavi da 2,58 a 4,43 milioni di euro (+71%), mentre è più che raddoppiata la perdita operativa lorda (218.799 euro). In miglioramento la posizione finanziaria netta, negativa per 2,32 milioni, a fronte del passivo di 3,37 milioni di fine 2014. Per coprire la perdita d’esercizio, continua la nota ripresa dall’agenzia Ansa, il Cda proporrà in assemblea, come previsto dall’articolo 2446 del Codice Civile, l’utilizzo di riserve societarie disponibili per 470.289 euro, l’azzeramento della riserva legale di 22.560 euro ed una riduzione del capitale sociale per i restanti 721.592 euro. Il Cda ha inoltre approvato un piano industriale che prevede un Ebitda Margin, il rapporto tra margine operativo lordo e ricavi, pari al 10% nel 2018.

Daniela Santanchè (foto Olycom)

Daniela Santanchè (foto Olycom)

Il nuovo piano industriale di Visibilia farà leva sulla piattaforma web con lo sviluppo di siti relativi alle testate in portafoglio (Ville e Giardini, Pc Professionale e Ciack) e del ‘programmatic’, la piattaforma di compravendita di spazi pubblicitari sul web. E’ inoltre previsto un ricorso alla solidarietà e ad altri ammortizzatori sociali per ridurre i costi a partire dal 2016, insieme alla eliminazione delle attività ‘non core’, focalizzando l’impegno del Gruppo su attività editoriali che consentiranno di ottenere dei risparmi “significativi” in termini di “minori costi straordinari ed oneri ad essi accessori”. Sul fronte dell’indebitamento finanziario, poi, è prevista una “diluizione degli impegni in un orizzonte temporale di 9/10 anni”. Il Cda chiederà inoltre ai soci la delega per procedere ad un aumento di capitale fino a 5 milioni di euro. Una richiesta che sarà sottoposta all’assemblea straordinaria chiamata ad approvare il ricorso alle riserve e la riduzione del capitale sociale per far fronte alla perdita d’esercizio.