25 marzo 2016 | 14:31

In arrivo la seconda tranche dei finanziamenti 2014 per le tv locali. Il segretario della Fnsi, Lorusso: vigileremo perché gli editori paghino gli arretrati ai lavoratori

”Prenderà il via la prossima settimana, e sarà completata entro le tre settimane successive, la liquidazione della seconda tranche dei finanziamenti per le emittenti televisive locali relativi al 2014″. La comunicazione arriva direttamente dal ministero dello Sviluppo economico su richiesta della Fnsi.

Complessivamente, spiega la Federazione Nazionale della stampa sul suo sito, saranno erogati 12 milioni di euro”destinati a 56 emittenti televisive locali in regola con il pagamento dei contributi previdenziali e dei canoni di concessione delle frequenze”.

”Nel 2014 il ministero ha ammesso ai contributi 462 emittenti radiotelevisive locali. La prima tranche del finanziamento era di complessivi 27 milioni. Di questi, 22 milioni sono stati erogati a un totale di 307 società. I restanti 5 milioni, che saranno ripartiti fra 99 emittenti, non sono stati per il momento liquidati perché le società destinatarie non risultano ancora in regola con i certificati di regolarità contributiva e/o con i canoni di concessione delle frequenze”.

”La liquidazione dei contributi porterà ossigeno nelle casse di molte imprese ancora alle prese con gli effetti della lunga recessione”, ha spiegato Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi, ribadendo che il sindacato “vigilerà affinché le somme erogate dello Stato vengano destinate dagli editori al pagamento delle spettanze arretrate dei lavoratori dipendenti e dei collaboratori”. “L’auspicio è che nel nuovo regolamento che disciplinerà l’accesso alle provvidenze pubbliche per l’emittenza radiotelevisiva locale, il regolare pagamento degli emolumenti e il rispetto degli obblighi derivanti dai contratti e dagli accordi collettivi diventino requisiti essenziali quanto la regolarità contributiva. Le innegabili difficoltà del mercato sono diventate un alibi per molte aziende per rinviare, spesso per mesi, il pagamento degli stipendi e per eludere le norme contrattuali. Certi abusi non possono più essere tollerati”.