Radio, Televisione

25 marzo 2016 | 16:45

I match sportivi rimangono i programmi preferiti da guardare in diretta tv. In 10 anni aumentata del 140% la programmazione sulle tv americane. La ricerca di Nielsen (INFOGRAFICHE)

Che i servizi di streaming on demand abbiano riscritto il panorama tv, cambiando le abitudini degli spettatori, non è una novità. Ma nonostante i molteplici sistemi a disposizione per guardare la tv c’è un tipo di programma che ancora resiste alla visione in differita: lo sport.

Secondo l’analisi Nielsen nel suo Sports Media Report 2015, sulle reti americane il numero di programmi dedicati allo sport per tutti gli schermi continua a crescere a dismisura, incontrando quella che, spiega il sito, sembra essere una insaziabile domanda. Nel 2015 sono state infatti più di 127mila le ore dedicate allo sport nelle trasmissioni tv, comprese quelle in onda sulle emittenti via cavo, con gli spettatori che hanno speso più di 31 miliardi di ore guardandole. Dati che registrano un aumento rispettivamente del 160% e del 41% rispetto al 2005. Sempre secondo i dati, nell’ultimo trimestre del 2015, il 95% dei match sportivi è stato guardato live, contro il 66% delle fiction, rappresentando 93 dei top 100 programmi TV visti in diretta nel 2015. Un dato non indifferente se si considera che nel 2005 erano solo 14.

Non solo la tv ha risentito di questa tendenza a seguire gli eventi sportivi live: anche per la radio si è registrata una crescita notevole. Dal 2011 al 2015 la media d’ascolto dedicata a programmi sportivi sul quarto d’ora è cresciuta del 12%, registrando un incremento costante anno dopo anno. Il record si è toccato lo scorso ottobre, con il picco al 5,5%, durante i playoff della MLB e il campionato di football, raggiungendo anche 30 milioni di persone durante un solo match.

Mentre per i match in tv resiste la visione in diretta, il consumo di news e aggiornamenti di carattere sportivo avviene su piattaforme diverse, social network compresi, dove hanno comunque una grande rilevanza, visto che, sopratutto su Twitter, il 50% delle conversazioni a tema televisivo hanno riguardato proprio lo sport, che di fatto copre solo l’1,4% della programmazione tv americana. Tutti dati che interessano fortemente gli inserzionisti pubblicitari, sopratutto per intercettare l’attenzione dei Millennials.