01 aprile 2016 | 18:15

Le persone controllano lo smartphone centinaia di volte al giorno, ma non per leggere notizie, dice l’head of digital del ‘Times’. Così il quotidiano britannico aggiornerà il sito solo 4 volte in corrispondenza dei picchi di traffico dati

Il ‘Times’ ha deciso di aggiornare il sito solo 4 volte al giorno, in corrispondenza dei principali picchi di traffico in cui i lettori cercano news. Così l’edizione online del quotidiano britannico e del suo domenicale, ‘Sunday Times’, aggiorneranno il sito con l’apertura della mattina presto, alle 9, nel primo pomeriggio e alle 5 di sera. Punto.

Il quotidiano di proprietà di News Corp. di Rupert Murdoch e diretto da John Witherow, ricorda Niemanlab.org, ha 158mila abbonati digitali e ha appena rifatto sito e app impostandoli su di un modello di rigido paywall (presente già dal 2010) dove per accedere integralmente ai contenuti bisogna sottoscrivere l’abbonamento.

John Withrow, direttore del Times

“Il nostro scopo”, spiega Alan Hunter, head od figital al ‘Time’, “è quello di pubblicare edizioni in tutto il mondo, stampate, su tablet, smartphone e desktop”.

La scelta di aggiornare il sito in corrispondenza dei picchi, prosegue Hunter, “ci offre l’opportunità unica di riportare notizie maggiormente approfondite, riferirle in modo esatto, supportandole di analisi a partire dalle braking news del giorno”.

Anche perché, ha precisato il responsabile dell’online al ‘Times’ ”i nostri lettori non si rivolgono a noi per le breaking news, per questo possono visitare le pagine social della Bbc, che è gratis”.

Infatti, secondo Hunter, “le persone controllano i loro smartphone centinaia di volte al giorno, ma non per leggere le news”. Per quelle domandano un “pacchetto di notizie per sentirsi aggiornati”. Notizie che il ‘Times’ e il ‘Sunday Times’ si ripropongono di offrire in corrispondenza dei picchi.