04 aprile 2016 | 11:43

Maldive: arresti e spray urticante contro i giornalisti durante la manifestazione per la libertà di stampa nella capitale Malè

La polizia delle Maldive ha arrestato 16 giornalisti indipendenti durante una manifestazione di protesta davanti agli uffici del presidente Abdulla Yameen nella capitale Malé. Lo riferisce il sito di Al Jazeera, riprendendo quanto riportato dai media locali, tra i quali il quotidiano online The Maldives Independent, secondo cui gli agenti avrebbero usato anche spray al peperoncino e malmenato diversi reporter.

A scatenare le proteste la decisione del tribunale di sospendere le pubblicazioni del giornale Haveeru, in seguito a una disputa finanziaria tra i proprietari della testata, decisione che in molti, tra  giornalisti di quotidiani e tv, hanno interpretato come lesiva della libertà di stampa, visto anche il contemporaneo progetto di legge che propone pene più dure per la diffamazione.

Ad acuire la situazione anche la notizia, diffusa sabato dalla polizia, che dalle indagini sul rapimento del giornalista Ahmed Rilwan di The Maldivian Independent sarebbe emerso che il reporter sarebbe stato rapito nel 2014 da criminali locali. Una spiegazione non ritenuta particolarmente attendibile visto che il giornalista al tempo della scomparsa lavorava per un sito vicino all’opposizione.

Il portavoce del governo intanto ha parlato di 11 persone arrestate, giustificando l’intervento della polizia con l’ingresso dei manifestanti nella zona di sicurezza intonro agli uffici presidenziali. Da Londra, dove si è trasferito settimane fa per ragioni mediche, l’ex presidente Mohamed Nasheed ha twittato: “Non sbagliatevi. La democrazia nelle Maldive è in pericolo. Il governo deve garantire la libertà di stampa e rilasciare subito i giornalisti”.