04 aprile 2016 | 10:44

Con Montalbano che fa 8 milioni di telespettatori in replica la Rai può permettersi di innovare e recuperare pubblico, dice Antonio Ricci. Berlusconi vende Mediaset a Bolloré? Io me ne infischio

Berlusconi venderà Mediaset a Bolloré? “Me ne infischio”, risponde Antonio Ricci ad Aldo Cazzullo che lo intervista sul ‘Corriere della Sera’: “tenteranno di fare una cosa che stia in piedi”. E aggiunge: “ho letto che con i francesi faranno uno scambio di azioni. Forse la discesa dalla piattaforma Sky serviva a dare il frutto in purezza”.

“Tutti i gruppi editoriali si stanno unendo”, osserva Ricci, “anche se non ho capito perché De Benedetti ha comprato ‘La Stampa’, visto che ce l’aveva già”. ‘Stampa’ e ‘Repubblica’, infatti, secondo  Ricci avrebbero già la stessa “linea renziana”.

Antonio Ricci (foto Olycom)

Quanto a Mediaset, il creatore di ‘Striscia la Notizia’ constata che “una volta era Berlusconi che sbarcava in Francia, non viceversa”. Mentre sulla nuova Rai di Campo Dall’Orto dice: “ha davanti una prateria. Ha una grande occasione: svecchiare il pubblico e i prodotti”. Anche se, per ora, prosegue Ricci, “Campo Dall’Orto non è ancora entrato in pista. Si è astratto. Mi dicono che non risponde nemmeno al telefono. Secondo me fa bene: tanto sono tutte telefonate di raccomandazioni”.

La Rai non è condannata, secondo Ricci: “tutt’altro”. Il problema, piuttosto, aggiunge l’autore e produttore televisivo, è che “il pubblico Rai è molto anziano; per questo Mediaset è davanti nella raccolta pubblicitaria, di cui a loro non importa nulla perché hanno il canone”. In Rai, spiega Ricci, “dovrebbero guardare meno l’Auditel, i numeri, e recuperare il pubblico attivo. Lavorare sulla qualità dei prodotti. Investire. Sperimentare. E perseverare: non è detto che i risultati arrivino subito. Hanno un magazzino talmente forte, con Montalbano che fa otto milioni in replica, da potersi permettere di innovare”.

Se Ricci tornerebbe a fare una trasmissione in Rai? “Certo. Tempo fa ne abbiamo parlato, senza concretizzare. Non ci vedrei niente di strano. L’importante è avere la libertà che ho qui a Striscia”. Abbiamo un sacco di guai ma abbiamo anche punte da otto milioni di spettatori, perché facciamo le cose che i tg non fanno: dare spazio alle denunce della gente”.

E a Cazzullo che osserva: “non che Mediaset abbia molti prodotti di successo, a parte Maria De Filippi, Bonolis e Gerry Scotti”, Ricci risponde: “non lo nego. La discesa dalla piattaforma Sky ha tolto una parte del pubblico più attivo…. Sono andati avanti con Il Segreto, anche due volte la settimana. Ti può venire un po’ di tristezza, a pensare che sei l’editore de Il Segreto. Ora però Canale 5 sta recuperando pubblico, ricomincia a programmare”.

Sulla Bignardi a RaiTre, infine: “non la invidio. Se la giocherà sul campo. Vediamo se riesce a creare prodotti nuovi”.

Berlusconi venderà Mediaset a Bolloré? “Me ne infischio”, risponde Antonio Ricci ad Aldo Cazzullo che lo intervista sul ‘Corriere della Sera’: “tenteranno di fare una cosa che stia in piedi”. E aggiunge: “ho letto che con i francesi faranno uno scambio di azioni. Forse la discesa dalla piattaforma Sky serviva a dare il frutto in purezza”.

“Tutti i gruppi editoriali si stanno unendo”, osserva Ricci, “anche se non ho capito perché De Benedetti ha comprato La Stampa, visto che ce l’aveva già”. ‘Stampa’ e ‘Repubblica’, infatti, secondo Ricci hanno già la stessa “linea renziana”.

Quanto a Mediaset, il creatore di ‘Striscia la Notizia’ constata che “una volta era Berlusconi che sbarcava in Francia, non viceversa”. Mentre sulla nuova Rai di Campo Dall’Orto dice: “ha davanti una prateria. Ha una grande occasione: svecchiare il pubblico e i prodotti”. Anche se, per ora, prosegue Ricci, “Campo Dall’Orto non è ancora entrato in pista. Si è astratto. Mi dicono che non risponde nemmeno al telefono. Secondo me fa bene: tanto sono tutte telefonate di raccomandazioni”.

La Rai non è condannata, secondo Ricci: “tutt’altro”. Il problema, piuttosto, aggiunge l’autore e produttore televisivo, è che “il pubblico Rai è molto anziano; per questo Mediaset è davanti nella raccolta pubblicitaria, di cui a loro non importa nulla perché hanno il canone. Dovrebbero guardare meno l’Auditel, i numeri, e recuperare il pubblico attivo. Lavorare sulla qualità dei prodotti. Investire. Sperimentare. E perseverare: non è detto che i risultati arrivino subito. Hanno un magazzino talmente forte, con Montalbano che fa otto milioni in replica, da potersi permettere di innovare”.

Se Ricci tornerebbe a fare una trasmissione in Rai? “Certo. Tempo fa ne abbiamo parlato, senza concretizzare. Non ci vedrei niente di strano. L’importante è avere la libertà che ho qui a Striscia”. Abbiamo un sacco di guai ma abbiamo anche punte da otto milioni di spettatori, perché facciamo le cose che i tg non fanno: dare spazio alle denunce della gente”.

E a Cazzullo che osserva: “non che Mediaset abbia molti prodotti di successo, a parte Maria De Filippi, Bonolis e Gerry Scotti”, Ricci risponde: “non lo nego. La discesa dalla piattaforma Sky ha tolto una parte del pubblico più attivo…. Sono andati avanti con Il Segreto, anche due volte la settimana. Ti può venire un po’ di tristezza, a pensare che sei l’editore de Il Segreto. Ora però Canale 5 sta recuperando pubblico, ricomincia a programmare”.

Sulla Bignardi a RaiTre, infine: “non la invidio. Se la giocherà sul campo. Vediamo se riesce a creare prodotti nuovi”.