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06 aprile 2016 | 12:48

Il mercato dei tablet cala in Europa. Poche innovazioni e smartphone con gli schermi più grandi tra le cause del trend negativo. L’analisi di eMarketer

Il mercato dei tablet, una volta in rapida crescita in Europa Occidentale rallenta la sua espansione. A sancirlo è una ricerca di eMarketer che tra i numeri cerca di spiegare anche le cause di questa fase calante. Secondo il sito il 56,6% delle persone nella parte occidentale del Vecchio Continente naviga usando un tablet, un dato che fa dell’Europa il secondo mercato per penetrazione dopo il Nord America.

All’interno del continente a guidare la classifica nelle previsioni per il 2016 è l’Inghilterra, con una penetrazione nell’uso dei tablet del 66,2%, che precede per un soffio paesi come l’Olanda (66,1%), la Norvegia (65,2%), la Danimarca (62,3%) e l’Irlanda (62,1%). Percentuali più basse, anche a causa della crisi economica secondo eMarketer, si registrano invece in Spagna (55,3%) e Italia (52,4%)

Nonostante queste percentuali così alte però le stime di crescita per il futuro non sono poi così rosee. Dopo il picco del 2014, in cui si era registrato un aumento del 29.9%, secondo eMarketer nel 2016 la crescita starà per la prima volta sotto la doppia cifra, attestandosi al 9,2%.

Tra le principali cause, continua il sito, sicuramente la maggior diffusione di smartphone con lo schermo più largo, alla quale si deve aggiungere anche la mancanza di innovazione nello sviluppo dei tablet, la maggior affidabilità dei phablet e infine, non ultimo, anche la possibilità di usare lo smartphone per l’entertainment. Insomma, tutti fattori che combinati tra loro, ha concluso Karin Von Abrams, senior analyst di eMarketer, non stimolano la gente a comprare tablet nonostante i prezzi in discesa.