07 aprile 2016 | 18:45

‘Prima’ è in edicola e disponibile in edizione digitale per tablet e smartphone

Il nuovo numero di ‘Prima’ è in edicola da oggi anche a Roma. Disponibile da subito anche in edizione digitale per tablet e smartphone.

Tra i protagonisti del mese anche John Elkann, Monica Mondardini, Rodolfo De Benedetti, Paolo Vasile, Massimo Maritan, Roberto Bagatti, Pierluigi Colantoni, Massimo Coppola, Francesca Canetta, Raffaele Agrusti, Alessandro Lostia, Maria Pia Ammirati, Antonella Di Lazzaro, Reed Hastings, Francesco Totti, Luciano Spalletti, Guido Fienga, Gianni Castaldi, Luca Pietrafresa, David Rossi, Paul Rogers, Paolo Rotelli, Franco Bernabè, Federico Sarica, Giuseppe De Bellis, Alessandro De Felice.

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Guarda il sommario e alcuni estratti.

SERVIZIO DI COPERTINADeluso da Rcs John Elkann ha trovato in Monica Mondardini e in Rodolfo De Benedetti i partner a cui affidare La Stampa e Il Secolo XIX, pubblicati dalla Itedi. Tutti e tre convinti di fare del Gruppo L’Espresso una corazzata formidabile per affrontare le sfide dell’editoria d’informazione.

Una delle filastrocche della nostra infanzia bollava il mese di marzo come ‘pazzerello’. Il riferimento era soavemente meteorologico, per quel mutare repentino di temperature che spazientisce anche i più santi tra di noi. Mercoledì 2 marzo, i termografi del sistema editoriale hanno in effetti registrato picchi di irrequietezza come non succedeva da tempo.

Quando si era diffusa la notizia che il Gruppo L’Espresso e l’Itedi avevano siglato “un memorandum d’intesa finalizzato alla creazione del gruppo leader editoriale italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell’informazione quotidiana e digitale” molti, leggendo il solenne comunicato congiunto, erano saltati sulla sedia. Alcuni ammirati (come il nostro Smile, che potete leggere a pag. 14), altri incupiti, per non dire furibondi.

Il motivo di tanta ansia e di così opposte reazioni attiene a quel bene immateriale che per una società autenticamente democratica risiede nella libertà di informazione che, secondo i criteri classici di giudizio, viene seriamente messa a rischio dalle concentrazioni editoriali.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 470 – Aprile 2016

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