07 aprile 2016 | 10:13

La Rai sta con i figli delle vittime della mafia, dice la presidente Maggioni. Lo Stato sequestri i diritti del libro di Salvatore Riina come beni di provenienza mafiosa

Lo Stato sequestri i diritti del libro di Giuseppe Salvatore Riina come beni di provenienza mafiosa. A chiederlo è la presidente della Rai, Monica Maggioni, in un’intervista ad ‘Avvenire’, il giorno dopo che Rai1 ha mandato in onda a Porta a Porta l’intervista di Bruno Vespa al figlio di Salvatore “Totò” Riina, il boss arrestato per mafia e condannato a 18 ergastoli, autore del libro ‘Riina family life’.

Monica Maggioni (Foto: Olycom)

“Lo Stato sequestri i diritti del libro di questo signore come beni di provenienza mafiosa per poi destinarli alla lotta contro la mafia”, ha dichiarato Maggioni, che oggi alle 16:00 sarà in commissione Antimafia insieme al dg Antonio Campo Dall’Orto per un’audizione urgente sull’intervista al figlio di Riina, e sottolinea: “credo sia importante fare una distinzione. Da giornalista le notizie sono notizie, le storie sono storie. E avere di fronte un mafioso che spiega la vita quotidiana dei mafiosi è certamente un documento. Ma poi ci sono le responsabilità e i contesti…”.

“C’è il servizio pubblico. E c’è la storia del nostro Paese e la ferita che la mafia rappresenta”, aggiunge Maggioni. “Nel servizio pubblico e per i giornalisti del servizio pubblico, la vittima e l’aguzzino non possono avere stessa dignità di racconto a meno di non considerare sullo stesso piano la mafia e chi lotta contro la mafia”.

Secondo Maggioni, “sentire quel racconto in cui il figlio non giudica e non condanna il padre è difficile da sopportare. Vorrei vedere, invece di ascoltare le sue elucubrazioni, molta più attenzione quotidiana per le storie – quelle si’ eroiche – dei cronisti minacciati dalla mafia. E vorrei che a fare quelle domande a Riina junior potessero essere i figli delle vittime della mafia, i protagonisti delle storie spezzate, perchè il servizio pubblico non ha incertezze e non subisce fascinazioni, è dalla loro parte. La Rai racconta da sempre le storie dell’antimafia e continuerà a farlo”.