07 aprile 2016 | 13:22

Enel cerca partner finanziari per Open Fiber, dice Starace. Vogliamo replicare quello che ha fatto Metroweb a Milano a livello nazionale e poi esportarlo nei Paesi dove siamo presenti

“Partiremo con la selezione di uno o due partner finanziari dopo l’estate per Enel Open Fiber”. Lo ha affermato l’ad di Enel, Francesco Starace, nel corso dalla conferenza stampa a Palazzo Chigi sulla banda larga.

“Enel Open Fiber è una infrastruttura aperta e non esclusiva, non in competizione con altri”, ha precisato Starace. E ha aggiunto: ”stiamo parlando con Metroweb. Stiamo proponendo in pratica una grande Metroweb e cioè di fare quello che ha fatto a Milano, di farlo a livello nazionale. Metroweb comunque sta parlando un po’ con tutti”.

Francesco Starace, amministratore delegato di Enel (Foto: Olycom)

“C’e’ stato sin dall’inizio un dialogo con Telecom e continua ancora”, ha detto l’ad di Enel. “Anzi è Telecom il primo operatore con cui abbiamo parlato”, ha precisato. “Sarebbe fantastico se Telecom facesse parte della partita”. E ha precisato: “siamo aperti a qualsiasi soluzione con tutti gli operatori che vorranno far parte di questa avventura”.

Secondo Starace, inoltre, “c’è la potenzialità di replicare il Piano in altri Paesi dove Enel è presente con una propria rete di distribuzione”. E ”laddove l’Enel non ha la rete elettrica siamo pronti a partnership con altre utilities. Credo che se a Roma Acea volesse fare una partnership con noi, potremmo farla anche lì”.

“L’obiettivo da qui al 2020 è coprire il 100%” del territorio italiano con una connessione “a 30 Mbps” e “il 50% a 50 Mbps”, ha detto, invece, il premier Matteo Renzi, presentando a Palazzo Chigi il piano per la banda larga.

Matteo Renzi (foto Olycom)

Il progetto banda larga prevede una prima fase per “i cluster A e B”, ha spiegato Renzi, ovvero le aree cosiddette ‘a successo di mercato’, con Enel, mentre “la gara per i cluster C e D”, quelle ‘a fallimento di mercato’, “usciranno il 29 aprile per festeggiare i 30 anni di Internet: tutti gli operatori faranno una gara e vinca il migliore”, ha aggiunto Renzi alla presenza dei sindaci di Cagliari, Perugia, Catania, Bari e Venezia, le città dalle quali partirà il progetto.

“Dopo le prime cinque città (Catania, Cagliari, Perugia, Bari e Venezia) metteremo in pista altre cinque: Firenze, Genova, Napoli, Palermo e Padova da questo autunno”, ha poi aggiunto Starace.

Le “opere pubbliche sono la cifra costitutiva di questo governo”, ha commentato Renzi, che ha aggiunto: “le infrastrutture sono cambiate; vanno bene le scuole, le strade e le opere di risanamento come Bagnoli, ma accanto occorre immaginare lItalia dei prossimi 20 anni, a cominciare dalla banda larga, che cambia la vita delle persone”.

Sulla banda larga “c’è un percorso strategico, per la prima volta”, ha spiegato il premier. “C’è un fondo dello Stato con 4,9 miliardi del Cipe, di cui 3,5 già stanziati di cui 2,2 già andati ad ‘aree bianche’ o a non interesse di mercato”.

Aldo Bisio, amministratore delegato di Vodafone Italia

La lettera di intenti tra Metroweb, Vodafone e Wind “non è stata rinnovata ma non vuol dire che non potremo tornare a parlarci perché, come ha detto Starace, ci sono alcune città che non saranno coperte da Enel”, ha commentato l’ad di Vodafone Italia, Aldo Bisio, al termine della conferenza stampa a palazzo Chigi.

Mentre l’ad di Wind, Maximo Ibarra ha salutato il piano come ”di grande rilievo per il nostro Paese. Costituisce – ha detto – una grande opportunità per i cittadini e i consumatori italiani, quella di avere un servizio a banda ultralarga ‘a prova di futuro’, grazie alla tecnologia fiber to the home che porterà la fibra ottica fin dentro le case degli italiani”.

Maximo Ibarra

Maximo Ibarra

“Per Wind”, ha concluso Ibarra, “la collaborazione con Enel Open Fiber consentirà di rafforzare la propria posizione competitiva nella telefonia fissa in Italia dove attualmente è il secondo operatore con quasi 3 milioni di clienti”.