07 aprile 2016 | 15:29

Next 14 raccoglie 4,5 milioni di euro dal primo round di founding verso la trasformazione in Spa. Il gruppo fondato da Ferrari, Franciosa e Scortegagna è una delle start-up italiane a più alto tasso di crescita

Next 14, gruppo specializzato nel data-driven marketing e advertising guidato da Marco Ferrari, comunica di aver chiuso con successo il suo primo round di funding, raccogliendo 4,5 milioni di Euro da una serie di primari investitori privati, che entrano nel capitale sociale con una quota complessiva di circa il 23%, ad una valutazione pre-money di 14 milioni di Euro, con un conseguente enterprise value post-aumento di capitale di 18,5 milioni di Euro. Annunciate anche le nomine di Claudio Calzolari, ceo di Turbo, Matteo Scortegagna, ceo di Zero e Roberto Calzolari, ceo di Sting.

In soli due anni dall’inizio delle attività, il Gruppo fondato da Marco Ferrari, Marco Franciosa e Matteo Scortegagna si è rapidamente affermato come una delle start-up italiane a più alto tasso di crescita nel comparto digitale, con un fatturato di oltre 5 milioni registrato nel 2015 (+ 200% rispetto al 2014) e previsioni di oltre 10 milioni di ricavi per il 2016.

Next 14 opera nell’emergente mercato del data-driven marketing & advertising, attraverso diverse aziende verticali e specializzate nei settori sottoposti ai rapidi cambiamenti che l’impatto dei processi di automazione (Programmatic Advertising) e sfruttamento dei dati (Big Data Management) sta portando nel modo di impostare e pianificare le iniziative di comunicazione da parte delle aziende.

Dopo il lancio di Turbo – che dal 2014 si è affermata come il principale player indipendente italiano nel Programmatic Advertising digitale – e di Zero, attiva dal 2015 e focalizzata sullo sviluppo e distribuzione di contenuti di brand entertainment, il Gruppo è ora impegnato nel lancio commerciale di Sting, prima piattaforma online per la compravendita di spazi televisivi, che dopo la positiva fase di test si pone l’ambizioso obiettivo di innovare il mercato del media planning televisivo italiano, immutato nei processi da oltre 20 anni. Next 14 non è la prima esperienza di start-up per i soci fondatori, che hanno alle spalle l’esperienza di Neo Network, tra le più innovative digital company italiane degli anni 2000, passata da 0 ad oltre 30 milioni di fatturato prima di essere ceduta con successo nel 2008 al Gruppo De Agostini nell’ambito del progetto Zodiak, che ha visto Ferrari, Franciosa e Scortegagna rimanere coinvolti come manager sino al Dicembre 2013, quando hanno deciso di ritornare imprenditori a tempo pieno con Next 14.

“La chiusura del nostro primo round di finanziamento esterno in tempi brevi – ha commentato Marco Ferrari, Chairman e CEO di Next 14 – è un’ulteriore testimonianza delle prospettive di crescita che il mercato riconosce al settore in cui operiamo e ci consente di poter ulteriormente investire nelle piattaforme tecnologiche a beneficio di tutte le aziende di Next 14. Oltre alla trasformazione in Spa e all’ingresso di nuovi talenti nelle 3 aziende esistenti che vedono alla guida rispettivamente Claudio Calzolari (CEO Turbo), Matteo Scortegagna (CEO Zero) e Roberto Calzolari (CEO Sting), stiamo anche iniziando a mettere a fuoco nuove iniziative che intendiamo sviluppare nei prossimi anni a fianco delle attività esistenti, con l’obiettivo di consolidarci come il Gruppo leader in Italia nel data-driven marketing & advertising. Vogliamo inoltre continuare a coinvolgere nell’azionariato dei diversi business – come già accaduto nelle prime tre aziende – i più brillanti manager del settore, disposti a mettersi in gioco come imprenditori”.

Il round è stato interamente sottoscritto da partner privati (private deal), e ha coinvolto alcuni dei principali investitori e imprenditori italiani, provenienti soprattutto dal mondo media ed advertising, che vanno ad affiancare i business angels iniziali. In questo primo round non sono stati coinvolti fondi o venture capital. “Per questo primo step abbiamo preferito il supporto di investitori privati – ha commentato Ferrari – ma non escludiamo affatto un futuro coinvolgimento del venture capital o private equity, in un eventuale round successivo a supporto della crescita”.

La maggioranza dell’azienda rimane saldamente nelle mani dei fondatori con circa il 66%, con Ferrari che detiene il 51% del Gruppo. Hanno assistito il management di Next 14 nell’operazione l’advisor K&T Partners e lo Studio Legale Belli di Parma.