07 aprile 2016 | 17:40

L’Unione Europea si impegna a ridurre l’Iva su ebook e magazine digitali, equiparandola a quella di libri e riviste cartacee. Motta (Aie): finalmente chiaro a tutti che un libro è un libro, a prescindere dal supporto

L’Europa segue l’Italia sulla scelta di ridurre l’Iva per gli ebook e magazine digitali, equiparandola a quella di libri e riviste cartacee. Lo dice Federico Motta, presidente Associazione italiana editori (Aie), commentando la proposta di un nuovo sistema Iva annunciata oggi dalla Comissione europea.

Federico Motta

Federico Motta, presidente Aie (foto Olycom)

“Tutta l’Europa può cominciare a dire che #unlibroèunlibro”, scrive Motta in un post, in cui parla di una “svolta molto attesa”. L’Europa va nella direzione già presa dall’Italia, secondo il presidente Aie, che dal 1° gennaio 2015 ha scelto l’applicazione dell’Iva al 4% e non più al 22% per i libri digitali, come per i libri di carta.

L’Europa, che ha annunciato di voler ridurre l’Iva sugli ebook e riviste digitali nell’ambito di una più ampia riforma dell’Iva, “si avvia verso il riconoscimento ufficiale che un libro è sempre un libro, al di là del supporto – ha commentato Motta –. La consideriamo una grande vittoria, non solo dell’Europa ma dell’Italia, della nostra campagna #unlibroèunlibro e del Governo italiano”.