08 aprile 2016 | 16:57

Un ragazzo su 5 non capisce cosa legge e quasi la metà non ha letto un libro nell’ultimo anno, eppure l’editoria per ragazzi cresce e l’export vola

In Italia il 19,5% degli alunni di 15 anni ha scarsi risultati in lettura. Vuol dire che 1 ragazzo su 5 non è in grado di comprendere quello che legge. Nello specifico, il 48,4% dei minori tra i 6 e i 17 anni non ha letto neppure un libro nell’ultimo anno. La preoccupazione arriva dal presidente del Centro per il Libro e la Lettura, Romano Montroni che alla Fiera del libro per ragazzi a Bologna sottolinea: “questi dati dimostrano come in Italia non ci siamo mai preoccupati di attuare in maniera incisiva una politica del libro e una strategia comune per la promozione della lettura”. (di Mauretta Capuano per Ansa)

 Romano Montroni, presidente del Centro per il Libro e la Lettura

Romano Montroni, presidente del Centro per il Libro e la Lettura

Nell’ultima indagine pubblicata dall’Istat: nel 2014 i lettori si erano fermati al 41,4%, nel 2015 sono saliti al 42%. A leggere di più sono le donne, in qualsiasi fascia d’età, con un picco del 66% tra i 15 e i 17 anni, con forti differenze fra le diverse aree del paese. Per Montroni, uno dei dati più interessanti riguarda il rapporto tra lettura e famiglia: leggono libri il 66,8% dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni con entrambi i genitori lettori, contro il 30,9% di quelli con genitori che non leggono. A questo si deve aggiungere che il 47% degli italiani, secondo dati Ocse, è vittima dell’analfabestismo funzionale o di ritorno, ossia formalmente in grado di leggere e scrivere ma incapace di capire quello che legge.
Per fare fronte a questa situazione è nato il Piano nazionale di promozione della lettura e Libriamoci, l’iniziativa promossa dai ministeri dei Beni Culturali e dell’Istruzione, con il Centro per il libro e la lettura e la Direzione generale per lo studente – “ha avuto un grande successo su tutto il territorio nazionale” sottolinea Montroni. E, per la prossima edizione della manifestazione ”ci auguriamo di avere l’appoggio della Rai, stipulando un apposito protocollo d’intesa tra Mibact, Miur e televisione di stato. La diffusione dell’iniziativa attraverso i canali Rai ci permetterebbe di raggiungere davvero tutte le scuole d’Italia. Quest’anno sono state 4.000 su 14.000. Creare una nuova generazione di lettori vuol dire avere una nuova generazione di cittadini consapevoli”.

In contrasto con questi dati non confortanti arrivano quelli delle vendite: l’editoria per ragazzi e in crescita, i libri sono sempre più internazionali e l’export vola, coprendo oggi oltre un terzo dell’export complessivo dell’editoria italiana, il 35,6%. Un salto enorme: oggi ne esportiamo 2140 contro i 486 del 2001. E’ la fotografia dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) per ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. All’estero, l’editoria per i più piccini vende più diritti di quanti ne acquisti: 2140 contro i 1917 comprati. Un trend positivo che consolida e accresce il peso del segmento ragazzi nell’editoria italiana. E, anche in ambito nazionale, l’editoria per ragazzi continua a registrare crescite. Nel 2015 è aumentata del +7,9% con un fatturato che ha raggiunto i 182 milioni di euro.

“L’alto livello qualitativo ha fatto crescere l’attenzione degli editori stranieri verso l’Italia in un momento storico in cui il mercato si sta aprendo – sottolinea la responsabile del Gruppo Editori per Ragazzi di AIE, Francesca Archinto – a realtà come l’Europa dell’Est, l’India o la Cina. Si tratta di una prospettiva molto interessante perché in grado di creare una vera e propria commistione di stili che può portare ad arricchire ulteriormente l’offerta. Questo fattore da solo, sul fronte interno, non basta: per fare una seria azione di promozione alla lettura è necessario coinvolgere le scuole e le biblioteche. Solo facendo rete sarà possibile formare lettori consapevoli, curiosi e appassionati”.
Da segnalare che ragazzi leggono anche più libri ed e-book della media nazionale. I lettori di libri di carta sono il 47,5% dei 6-14enni e il 52,5% dei 15-19enni (la media in Italia è il 42%). I giovani lettori di e-book sono: l’11,3% tra gli 11 e i 14 anni, il 17,5% tra i 15 e i 17 anni e il 19,8% tra i 18 e 19 anni (la media italiana è dell’8,2%).