08 aprile 2016 | 19:14

Via libera dell’Agcom alle linee guida sulle condizioni di accesso alle reti a banda ultralarga nelle aree bianche

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato a maggioranza le Linee guida per le condizioni di accesso all’ingrosso alle reti destinatarie di contributi pubblici. Lo riferisce l’Autorità in una nota, spiegando che viene disciplinato il modello di intervento “ad incentivo”, basato sul co-finanziamento di reti proprietarie private e fino ad oggi applicato, e il nuovo modello ad intervento diretto, basato, per intero, sul finanziamento pubblico di reti proprietarie pubbliche.

Principio comune ai due modelli, riferisce l’Agi, é che la rete finanziata sia resa disponibile ai soggetti terzi garantendo il massimo livello di disaggregazione dei servizi, in linea con gli Orientamenti europei del 2013.

Relativamente alle condizioni economiche di utilizzo delle nuove risorse di rete, nel caso di finanziamenti “ad incentivo”, l’Autorità ha confermato che il livello di prezzi coerente con le indicazioni europee e idoneo a realizzare la minima distorsione competitiva è rappresentato dai prezzi delle offerte di riferimento approvati per l’operatore notificato nelle aree competitive.

Nel caso del modello di intervento diretto, ossia del caso in cui l’infrastruttura – interamente finanziata da fondi pubblici – è di proprietà dello Stato, l’Autorità ha individuato criteri applicabili e un meccanismo di prezzo di accesso alla rete finalizzato a remunerare i costi propri del concessionario che gestirà la stessa.

Al fine di prevenire distorsioni sui mercati rilevanti generate da prezzi di accesso differenziati in funzione dei diversi modelli esistenti in diverse aree del Paese, e la conseguente, eventuale emersione di extraprofitti ingiustificati sui mercati con prezzi al dettaglio uniformi, viene prevista la facoltà della stazione appaltante di adottare un meccanismo compensativo incentivante.