08 aprile 2016 | 18:54

Accordo raggiunto tra Mediaset e Vivendi: scambio azionario del 3,5% e passaggio di Premium ai francesi. In arrivo anche una piattaforma tv online europea. Berlusconi: una scelta strategica per puntare alla creazione di nuovi contenuti

Vivendi annuncia di aver concluso ”un importante accordo strategico industriale vincolante con Mediaset” che prevede uno scambio azionario del 3,5% e un passaggio al gruppo francese della pay tv Mediaset Premium.

Nella foto a sinistra Vincent Bollorè, a destra Pier Silvio Berlusconi

Le due aziende, si legge in una nota di Vivendi ripresa dalle agenzie, “hanno convenuto di sviluppare una partnership industriale a vocazione internazionale”, che comprende iniziative su produzione e distribuzione di contenuti, ma anche la creazione di una piattaforma di tv su Internet. L’accordo, aggiunge la nota, “conferma la volontà di Vivendi di costruire un asse forte di sviluppo in Europa del sud, un mercato con radici e cultura vicine alle sue. La presenza significativa di Mediaset in Italia e in Spagna, attraverso canali generalisti e tematici gratuiti e a pagamento, rappresenta una tappa importante nella concretizzazione di questa strategia”. Sul fronte della pay tv, in particolare, Vivendi “con Mediaset Premium amplia in modo significativo la sua presenza in Europa, portando la sua base di abbonati totale a oltre 13 milioni, in un mercato italiano che offre importanti prospettive di crescita”.

Secondo quanto ha affermato Pier Silvio Berlusconi, al termine del Cda che ha approvato l’operazione, “ad oggi non è previsto” un suo ingresso nel board di Vivendi , ma “non escludo che avvenga” in futuro.

Per quanto riguarda “l’orizzonte temporale” tra Mediaset e Vivendi “dico forever”, ha detto l’ad e vicepresidente di Mediaset. “Oggi c’è un’intesa assoluta, la volontà di lavorare insieme, di creare valore nel mondo dei media”.

L’accordo tra il gruppo di Cologno Monzese e i francesi, infatti, secondo Berlusconi “è importante al di là dei valori in gioco” e punta “alla creazione di contenuti”. La scelta di Vivendi “è una scelta strategica che abbiamo cercato, la migliore scelta possibile”, conclude.

L’alleanza tra Mediaset e Vivendi è suggellata da uno scambio azionario paritetico tra le capogruppo del 3,5%. L’accordo, che dovrebbe essere finalizzato entro il 30 settembre, prevede dei paletti per i francesi. Vivendi, Mediaset e Rti sottoscriveranno un accordo di lock up di tre anni. In particolare Vivendi e Fininvest alla data del closing sottoscriveranno un patto parasociale di stabilità: nel primo anno Vivendi non potrà effettuare alcun acquisto di azioni Mediaset. Nel secondo e terzo anno non potrà possedere una partecipazione complessiva superiore al 5%.

“Questo investimento dimostra una volta di più il nostro impegno e i nostri stretti legami con l’Italia: la conferma della nostra strategia, sempre dichiarata, di creare un gruppo paneuropeo leader nel settore media e nella produzione di contenuti”, ha commentato il ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine.