11 aprile 2016 | 18:22

Bene l’offerta di Cairo per Rcs, è un’operazione trasparente, dice l’ad di Mondadori, Mauri. Su Banzai nessuna complicazione, mi auguro di concludere nei tempi previsti. La vendita di Bompiani? Tanti gli interessati, è più facile dire chi non si è fatto avanti

Le trattative per Banzai e il futuro di Bompiani e Marsilio. Senza dimenticare l’attualità, con l’Ops di Cairo per Rcs. Questi gli argomenti sui quali si è espresso l’ad di Mondadori, Ernesto Mauri, a margine della presentazione della mostra Interni ‘Open Borders’ all’Università degli Studi di Milano.

“Abbiamo l’esclusiva fino al 30 di aprile: gli avvocati stanno lavorando per chiudere il contratto entro quel termine. Non vedo motivi perché l’operazione non vada in porto: finora non ci sono state complicazioni”, ha detto il manager in merito all’operazione che vede Mondadori in trattativa con Banzai per l’acquisto della sua divisione media.
Sul futuro di Bompiani e Marsilio, le due case editrici alle quali il gruppo di Segrate dovrà rinunciare per portare a termine l’acquisizione di Rcs Libri, ha detto: ”Non possiamo nemmeno iniziare un contatto fisico prima del closing: prima aspettiamo il passaggio delle azioni dopodiché in linea con l’antitrust procederemo a vendere Marsilio e scorporare Bompiani nel tempo necessario”. Il manager ha parlato di diverse manifestazioni di interesse per Bompiani, compresa Gems. “E’ più facile dire quanti non si sono dichiarati interessati”, ha spiegatao. “Del resto è una cosa unica: quando capita di comprare il 2-3% del mercato?”.

Ernesto Mauri (foto Olycom)

Infine un riferimento all’attualità con il giudizio sulle mosse di Cairo per Rcs MediaGroup. Mauri l’ha definita un’operazione “bella e trasparente”, alla quale si è detto favorevole per tre motivi: “Sul tema delle concentrazioni sono molto favorevole, infatti abbiamo iniziato per primi; in secondo luogo mi piacciono le operazioni trasparenti, belle, pulite e aperte, e poi mi piace quando chi fa queste operazioni conosce ed è esperto del settore”.
“A me piacciono i mercati aperti, trasparenti, dove le cose si dicono in pubblico e non nei salotti”, ha proseguito, spiegando che “il mercato è cambiato e questo è un bene per tutti”. “È un bene per tutti avere un azionista di riferimento che decide le cose”.

A chi gli faceva notare che con questa operazione il gruppo che guida avrà più concorrenza, Mauri ha risposto: “Io adoro la concorrenza, preferisco avere concorrenti bravi e forti” perché “alla fine è un vantaggio per tutti. Casomai il settore va in crisi perché ha poca concorrenza non perché ne ha tanta”.