12 aprile 2016 | 18:37

Inizia un percorso per legittimare il servizio pubblico, dice il sottosegretario Giacomelli sulla consultazione per il rinnovo della convenzione con la Rai

“E’ l’inizio di un percorso rappresentativo di diverse realtà del Paese per mettere a fuoco alcune questioni su cui lavorare poi con l’Istat. Il senso dell’iniziativa è quello espresso già da Renzi: il servizio pubblico appartiene al Paese e l’obiettivo ultimo è la sua rilegittimazione attraverso un rapporto forte con il sistema Italia”. Il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, ha commentato così l’avvio della consultazione pubblica all’Auditorium-Parco della musica di Roma, in vista del rinnovo della Convenzione con la Rai.

Giacomelli, secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, ha ricordato che “è la prima volta che si svolge una consultazione di questo tipo in Italia”, sottolineando che la concessione, che scade il 6 maggio, sarà prorogata fino a fine ottobre per avere “un margine di tranquillità”. “Non possiamo contingentare i tempi. L’Istat elaborerà i risultati dei tavoli tecnici, poi dal 1 maggio al 15 giugno saranno sottoposti via Internet i quesiti ai cittadini. Quindi metteremo a punto lo schema di Convenzione che verrà sottoposto al passaggio parlamentare”.

Antonello Giacomelli

Giacomelli ha quindi risposto alla Cgil, che lamentava l’assenza dei rappresentanti dei lavoratori ai tavoli tecnici. “Non si trattava di una singola trattativa – ha risposto -, abbiamo immaginato un percorso con una presenza larga della società civile da coinvolgere nel dibattito. Non escludo che ci possa essere poi un confronto con i sindacati, fermo restando che i primi loro interlocutori sono i vertici aziendali”.

“Il decreto attuativo è stato inviato al Consiglio di Stato per il parere. Non ci sono problemi di sorta, abbiamo già trasmesso il testo alle aziende elettriche”, ha detto poi il rispondendo ad una domanda sui tempi per l’emanazione del decreto attuativo sul canone in bolletta. Il sottosegretario ha spiegato che non è discussione la presenza della prima rata di 60 euro nella bolletta elettrica di luglio, ma ha aggiunto che il governo “è disponibile ad allungare i tempi della consegna della dichiarazione di esenzione, il cui termine potrebbe slittare a metà maggio”.