13 aprile 2016 | 18:00

Il Cda di Rcs esprime un primo apprezzamento sui risultati del trimestre e dice la sua sull’Ops di Cairo: “non è stata concordata, né preventivamente comunicata”

Il Cda di Rcs esprime un primo apprezzamento per l’andamento dei risultati nel primo trimestre dell’anno e dà alcuni pareri preliminare sull’Ops lanciata da Cairo venerdì 9 aprile.

Gerardo Bragiotti, presidenta di Banca Leonardo e membro del Cda di Rcs MediaGroup (foto Olycom)

Di seguito il testo del comunicato diramato il 13 aprile, disponibile sul sito del gruppo editoriale:

Milano, 13 aprile 2016 –Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup, riunitosi oggi sotto la presidenza di Maurizio Costa, ha espresso apprezzamento per le prime evidenze sui risultati al 31 marzo 2016, che risultano in netto miglioramento rispetto al pari periodo dell’anno precedente. Il Consiglio ha quindi deliberato di esaminare i risultati preliminari del primo trimestre in data antecedente all’Assemblea dei Soci, fissata in data 28 aprile 2016.

Il Consiglio ha quindi esaminato la comunicazione dello scorso 8 aprile effettuata da Cairo Communication ai sensi dell’art.102 TUF (il “Comunicato dell’Offerente”) e ha condiviso, in via preliminare, le seguenti osservazioni:

- L’offerta non è stata concordata, né preventivamente comunicata alla Società;

- La media delle valutazioni degli analisti che seguono la Società esprimeva, all’8 aprile scorso, un target price di RCS pari a 0,81 centesimi di Euro;

- Il corrispettivo offerto è significativamente a sconto rispetto alle medie del titolo RCS MediaGroup rapportate alle medie del titolo Cairo Communication a tre, sei e dodici mesi;

- La media dei prezzi delle azioni della Società nell’ultimo trimestre è stata influenzata negativamente dall’annuncio della distribuzione della partecipazione in capo a FCA, nonché dal protrarsi del negoziato in corso con le banche finanziatrici;

- La consistenza effettiva del corrispettivo offerto è di difficile valutazione, tenuto anche conto che le azioni di nuova emissione a servizio dell’offerta rappresenterebbero circa tre volte l’attuale flottante del titolo Cairo Communication.

Il Consiglio ha inoltre rilevato che la condizione posta al punto 1.3 lett (b) (ii) del Comunicato dell’Offerente incide sull’operatività della Società e potrebbe interferire con le trattative in corso con le banche creditrici e ha ritenuto che debba essere chiarita la natura e la portata della predetta condizione, tenuto conto che la Società intende proseguire nelle trattative con le banche finanziatrici, con l’obiettivo, auspicabilmente, di portarle a compimento in tempi brevi, considerato che (i) la prosecuzione di detta trattativa è nell’interesse della Società e (ii) i termini e le condizioni della rinegoziazione proposti dalla Società risultano più favorevoli per la Società stessa rispetto alle condizioni del contratto di finanziamento in essere; di tanto ha dato comunicazione alla CONSOB.