Video

13 aprile 2016 | 17:28

La presentazione di Tavolo Editori Radio

di Roberto Borghi - Cercare soluzioni di rilevazione dell’audience radiofonica compatibili con le esigenze di editori e del mercato partendo dall’analisi di quel che è stato fatto finora all’estero. Questo in sostanza è stato l’ordine del giorno affrontato dalla prima riunione del Cda di Tavolo editori radio che ha anche nominato i 16 componenti del comitato tecnico (per ora tutti interni) di cui saranno presto comunicati i nomi. 

Get the Flash Player to see the wordTube Media Player.

Fondata il 1° aprile, Ter si è presentata oggi a stampa e operatori al quinto piano della Rai di Milano in Corso Sempione, storica sede della radiofonia accanto ai (quasi dimenticati) studi di ‘Fonologia’ calcati da Luciano Berio e Bruno Maderna. Il Cda della società è formato da 17 membri che dureranno in carica per tre esercizi e così fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018. Questa la sua composizione: presidente Nicola Sinisi (direttore di Radio Rai), Antonio Marano e Giuseppe Pasciucco (Rai), Marco Rossignoli e Alessia Caricato (Aeranti Corallo), Antonio Niespolo (Kiss Kiss), Francesco Dini e Carlo Ottino (Elemedia), Ivan Ranza (Sole 24 Ore), Alberto Mazzocco e Marco Montrone (FRT), Federico Di Chio (Rti – Radio 101), Mario Volanti (Radio Italia), Lorenzo Suraci (Rtl102,5), Claudio Fabbri ed Elisa Todescato (Finelco), Massimiliano Montefusco (Rds). Obiettivo primario della società partecipata da tutti gli editori – pubblici e privati, locali e associazioni – è individuare un sistema di rilevazione degli ascolti e di farlo con il massimo consenso “cercando se possibile sempre l’unanimità”, dice Sinisi.

Nicola Sinisi (foto Primaonline.it)
Nicola Sinisi (foto Primaonline.it)

Mentre si preparano i capitolati di gara, i primi risultati di quella che sarà il nuovo riferimento per i dati di ascolto sono attesi per il 2017 la cui produzione prevedibilmente costerà tra i 2 e i 3 milioni di euro. L’investimento dipenderà da quanto la rilevazione – che si baserà sulle indagini telefoniche Cati – riuscirà ad allargarsi ad altri ambiti per coinvolgere, come vorrebbero soprattutto i big commerciali, anche gli ascolti digitali, da app, web e indoor. Realizzando in pratica quello che nell’atto costitutivo di Ter viene indicato come ‘un sistema di ricerche finalizzato a misurare l’ascolto del mezzo radiofonico e delle emittenti radio in qualsivoglia caratteristica tecnologica e territoriale su tutte le piattaforme trasmissive in maniera oggetti’. “Vogliamo misurare la durata del contatto non solo quella di ascolto”, chiarisce Massimiliano Montefusco di Rds mentre Marco Rossignoli di Aeranti-Corallo ribadisce il valore fondante della neonata media owner committee è che “il mondo della radio diventa proprietario della rilevazione dei suoi ascolti”.

Massimiliano Montefusco presenta i sistemi di rilevazione degli ascolti nel mondo
Massimiliano Montefusco presenta i sistemi di rilevazione degli ascolti nel mondo

Rimane freddo il rapporto tra Ter e gli investitori pubblicitari di Upa, con cui i disaccordi si erano inaspriti negli ultimi anni di vita di Audiradio. E se Sinisi lascia aperto uno spiraglio (“serve dialogo e collaborazione istituzionale con tutti i soggetti”), Mario Volanti è tranchant: “Upa è già stata contattata ma non abbiamo trovato punti di incontro”.
Roberto Borghi

La presentazione di Ter
La presentazione di Ter
Giornalisti alla presentazione di Ter
Giornalisti alla presentazione di Ter