14 aprile 2016 | 11:13

Nessun freno su Metroweb e nessuna concorrenza con Telecom Italia dice l’ad di Enel Starace. Siamo un operatore infrastrutturale, non ci metteremo a fare contenuti multimediali o gli operatori telefonici

Enel proseguirà il proprio piano per portare la fibra ottica nelle città indipendentemente da quello che farà Metroweb. Lo ha detto l’a.d. di Enel Francesco Starace rispondendo ad una domanda in commissione Lavori Pubblici al Senato. “Certamente sì”, ha detto Starace rispondendo alla domanda se la società continuerà il Piano nel caso Cdp decidesse di cedere Metroweb a Telecom. “E’ invariante. Se c’è Metroweb bene, se no è lo stesso”.

Per quanto riguarda la possibilità di aprire il capitale di Enel Open Fiber a Metroweb, Starace, secondo quanto riportano le agenzie, ha poi aggiunto: “Metroweb non è una compagnia di telecomunicazioni. Tendenzialmente non vorremmo avere compagnie di telecomunicazioni nell’equity per rimanere terzi. Metroweb fa quello che facciamo noi”. ”A regime, non in questa fase, la maggioranza della società Eof potrà essere ceduta ma nei primi 12-18 mesi lo vedo difficile. La nostra intenzione è avere un saldo controllo e far partire bene questa operazione. Quando la cosa è finita e abbastanza avanti, perchè no”, ha concluso.

Francesco Starace (foto Olycom)

“Non c’e’ un freno” per l’ingresso di Metroweb nel progetto della banda ultra larga, ha ribadito, “bisogna fare le cose bene. Correre per il senso di correre non fa parte della nostra natura. Per valutare bene societa’ come Metroweb devono lavorare degli advisor e devono fare il loro mestiere. Aspettiamo che facciano il loro mestiere, che compilino il loro rapporto. Poi sapremo di cosa negoziare”. “Ci siamo dati delle settimane”. Quanto alla possibilità che in questo arco di tempo Telecom Italia possa chiudere l’accordo con Metroweb Starace ha spiegato “che devo fare? Finora non l’ha fatto”.

“Nel progetto Enel Open Fiber, noi ci poniamo come un operatore all’ingrosso e quindi saremmo molto felici se Telecom I. e gli altri operatori partecipassero utilizzando questa nuova infrastruttura”, ha detto ancora. “Per adesso abbiamo raggiunto accordi con Vodafone e Wind ma stiamo negoziando anche con altri e siamo aperti a qualunque operatore volesse utilizzare questa infrastruttura”.

“Non ci vediamo in concorrenza con la rete Telecom I. perchè oltretutto ne utilizziamo un pezzo”. Lo ha dichiarato, nel corso di un’audizione al Senato, l’a.d. di Enel, Francesco Starace, parlando della rete Enel open fiber. “La concorrenza delle reti è un po’ un falso mito – ha spiegato – è più che altro sul cliente e la nostra rete è aperta a Telecom Italia”. Secondo Starace, “la concorrenza sarà solo sulla qualità servizio e sulla decisione del cliente” di orientarsi verso questo o quell’operatore. ”Enel rimane un operatore infrastrutturale: ci sono dei business che richiedono una natura diversa dal punto di vista societario. Non abbiamo nessuna capacità di creare contenuti multimediali. Non faremo film o contenuti multimediali. Rimarremo nel nostro seminato infrastrutturale”. Starace ha anche escluso che Enel si metta a fare l’operatore telefonico: “E’ un mestiere che sanno fare altri e sono già tanti. Non ci metteremo nella telefonia”. Starace ha quindi sottolineato che “in questo momento non c’è una alternativa alla coesistenza tra Ftth e Fttc. Man mano che la casa sarà cablata piano piano questa cosa cambierà”. Per quanto riguarda poi il profilo regolatorio, ha chiarito: “Ci siamo messi in questa condizione di grossisti per evitare un impatto regolatorio. Osserviamo che nel campo delle tlc c’è solo l’unicum di Metroweb in questo settore. Si tratta di fare in grande quello che fa Metroweb. Per adesso il problema non sono le regole”.

In merito alle tempistiche realizzative ha specificato: “Ci vorranno 30 mesi, più o meno” per completare la copertura in banda larga del progetto Enel Open Fiber”. “Penso sara’ un progresso graduale. Abbiamo annunciato un piano che gradualmente ci porta da 10 a 40, fino a 224 città” e “durante questo piano capiremo di più e meglio” i tempi e i costi. “Noi pensiamo di completare il lavoro sulle 224 città in un arco temporale di 3-4 anni”, ha precisato Tommaso Pompei, a.d. di Enel Open Fiber, sottolineando che per “le citta’ medie di circa 200.000 abitanti pensiamo ad una copertura dell’80% in un arco temporale di 24-28 mesi”.

“Noi in alcune grandi città non ci siamo, la verità è che pensiamo che questa idea è buona per tutti anche per le municipalizzate delle città in cui non siamo presenti e siamo aperti a fare accordi con loro”, ha aggiunto poi Starace, sottolineando che “ancora non c’è stato nessun contatto, soltanto dei pour parler”. Per quanto riguarda la città di Roma, “se c’è la possibilità di farlo saremmo contenti di farlo”, ha concluso.