14 aprile 2016 | 14:37

La prossima edizione del Salone del Libro sarà orientata ai giovani, dice Giovanna Milella. La spending review non incide sulla qualità del programma

L’edizione 2016 del Salone del Libro sarà “molto popolare e mirata ai giovani, con approfondimenti inediti sul tema del terrorismo e della scienza, e sempre più aperta alle periferie e ai comuni limitrofi”. A dirlo è la presidente della kermesse, Giovanna Milella, alla presentazione del Bookstock Village, l’area del Salone dedicata a bambini e giovani da 0 a 20 anni.

“Si tratta di un modello formativo unico nel suo genere, che non a caso è stato preso da esempio da Salone di Parigi, Festival di Mantova e Fiera di Bologna”, ha spiegato poi il direttore editoriale della buchmesse, Ernesto Ferrero. Sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, e giunto alla nona edizione, il Bookstock Village fa dei giovani i “protagonisti attivi” del Salone del Libro. Lo spazio troverà posto nel quinto padiglione e quest’anno ospita tra l’altro due mostre scientifiche, a cura del Politecnico di Torino e dell’Istituto Italiano di Tecnologia.

Ernesto Ferrero (foto Olycom)

Parlando più in generale della situazione economica del Salone e dei tagli che sono conseguiti, Milella ha detto “è stato un anno molto difficile, ma ora che il peggio è passato posso dire che queste difficoltà non traspaiono dal ricchissimo programma”, ribadendo come l’edizione alle porte, in programma dal 12 al 16 maggio al Lingotto e dedicata al tema ‘Visioni’, punti “a soddisfare la domanda di cultura, non solo libraria, del pubblico”. “Non vorrei che questo si trasformasse in un invito a ridurre ancora le risorse”, ha concluso con una battuta Ferrero, “Non vorrei che passasse l’idea che più si riduce e più noi facciamo cose mirabolanti”.