14 aprile 2016 | 18:39

L’Ops per Rcs non incide sul negoziato in corso con le banche finanziatrici. Cairo: il Cda può proseguire nei termini che ritiene più opportuni

La moratoria sul debito di Rcs Mediagroup posta come condizione nell’offerta pubblica di scambio di Cairo Communication non incide sul negoziato in corso tra Rcs e le banche finanziatrici. E’ quanto si precisa in un comunicato del gruppo di Urbano Cairo, in risposta al comunicato di ieri del cda di Rcs Mediagroup in cui si sottolinea che l’offerta di Cairo sia a sconto, che incida sull’operatività della società e interferisca con le trattative in corso con le banche creditrici.

Dal gruppo di cairo si sottolinea che la condizione sospensiva dell’Ops “prevede l’assunzione, da parte delle banche finanziatrici di Rcs nei confronti della sola Cairo Communication, degli impegni di moratoria del debito di Rcs rispetto ai quali pertanto Rcs si pone esclusivamente come terzo beneficiario e non come parte”. Questa condizione “ha l’evidente obiettivo di assicurare a Cairo Communication che, una volta perfezionata l’offerta pubblica di scambio, Rcs benefici di una moratoria del proprio indebitamento finanziario della durata necessaria ad avviare il progetto di rilancio di Rcs, inclusa la ristrutturazione del proprio debito finanziario, cui è finalizzata l’offerta”.

Per questo la condizione posta nell’offerta di scambio “non indice sul negoziato in corso tra Rcs e le proprie banche finanziatrici, che il consiglio di amministrazione di Rcs può, naturalmente, proseguire nei termini che riterrà più opportuni”.

Urbano Cairo (foto Olycom)