19 aprile 2016 | 18:44

‘Il Giorno’ compie 60 anni e rinnova veste grafica, sito internet e versione mobile. Il condirettore Molossi: diamo visibilità alle storie del territorio lombardo. Pisapia: un quotidiano che ha accompagnato la mia vita. Maroni: un punto di riferimento fondamentale

Compie 60 anni il prossimo 21 aprile ‘Il Giorno’. Alla presentazione delle iniziative di festeggiamento, al Circolo della Stampa di Milano, il quotidiano diretto da Giancarlo Mazzuca ha raccolto gli auguri del sindaco Giuliano Pisapia e del presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che si sono detti assidui lettori della testata.

Gianluca Mazzuca e Andrea Riffeser Monti (Foto: Olycom)

Le celebrazioni, che inizieranno giovedì, dureranno tutto l’anno e si concluderanno il 15 dicembre con un evento che si terrà al 39esimo piano della Regione Lombardia dove, con il supporto della casa d’aste Bohnams, sarà battuta un’asta di beneficenza con memorabilie de ‘Il Giorno’ e oggetti d’arte.

Giuliano Molossi

Con questo anniversario, ha spiegato il condirettore Giuliano Molossi, il quotidiano di Milano vuole rafforzare ulteriormente il proprio legame con i lettori e con il territorio della Lombardia, dove è, nei primi mesi 2016, il secondo quotidiano più venduto e da sempre profondamente radicato nella realtà locale.

Il Giorno, ha proseguito Molossi, ha colto l’occasione dei festeggiamenti per i 60 anni per rinnovare la veste grafica e dai primi di maggio sarà online con il nuovo sito, più la versione mobile, che a sua volta incrementerà la visibilità del territorio locale e delle storie lombarde.

Da sinistra: Sara Riffeser Monti, Giuliano Pisapia, Andrea Riffeser Monti, Roberto Maroni (Foto: Olycom)

Secondo Pisapia, è stata “l’innovazione” a far crescere il quotidiano di proprietà della famiglia Riffeser e la apacità di raccontare le storie cittadine ignorate da altri.

Andrea Riffeser Monti e Roberto Maroni (Foto: Olycom)

“Il Giorno ha accompagnato tutta la mia vita, quella personale, quella professionale e quella pubblica – ha detto Pisapia-. La mia famiglia è stata da sempre abbonata a due giornali. L’Italia, che voleva mia nonna molto cattolica, e il Giorno, che era punto di riferimento di noi 7 fratelli, con la corsa al mattino per andare a prenderne in portineria la copia”.

Maroni, che è di Lozza, alle porte di Varese, ha aggiunto: “Il Giorno nella provincia lombarda è un punto di riferimento fondamentale, nonostante ci siano molti giornali locali, ed è una buona notizia per la libertà di stampa”.

Dopo aver definito “una posizione coraggiosa”, quella dell’editore, il governatore ha ricordato un episodio fondamentale per la crescita del suo movimento, la Lega. “Quando venne eletto il primo sindaco leghista di Varese, nel gennaio 1993 – ha raccontato Maroni -, io ero segretario cittadino della Lega e la sera che ho deciso di fare l’accordo con l’allora Pds del mio amico Daniele Marantelli c’era una persona con cui mi consultai e mi disse di andare avanti: Ezio Motterle, il giornalista del Giorno, con cui condivisi un panino, un amico ma soprattutto una persona seria che conosce bene il territorio”.

La festa per i 60 anni del quotidiano vedrà protagonisti i lettori e le città e le provincie lombarde. Ai primi sono dedicate le prime due iniziative del calendario che, a partire dal 21 aprile vedrà il quotidiano, le sue redazioni e i molti partner impegnati fino a dicembre.

Oltre all’omaggio della copia anastatica del primo numero, 21 aprile 1956, le Poste italiane festeggiano Il Giorno con un annullo speciale e una cartolina dedicata. L’annullo e la cartolina dedicata, mille esemplari, lo si troverà in uno spazio filatelico temporaneo allestito dalle 9 alle 15 in piazza Oberdan a Milano.

Ai territori, invece, sono dedicate le otto tavole rotonde organizzate per raccontare le realtà locali, le loro eccellenze, le prospettive di sviluppo economico e le bellezza del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico della Lombardia. Il primo appuntamento è fissato per il 28 aprile a Varese e l’ultimo il 21 novembre a Milano. A conclusione dell’anno di festeggiamenti, il 15 dicembre, l’asta benefica.