20 aprile 2016 | 12:48

La Commissione Ue contro Google per abuso di posizione dominante: nega ai consumatori la libertà di scegliere le app e impedisce l’innovazione dei competitor

La Commissione Europea ha informato Google di ritenere in via preliminare che la compagnia abbia, in violazione delle regole antitrust dell’Ue, “abusato della propria posizione dominante” nell’”imporre restrizioni” ai costruttori di apparecchi mobile, come smartphone e tablet, con sistema Android e agli operatori di rete mobile.

Sundar Pichai, ceo di Google

Tecnicamente, ripotano le agenzie, la Commissione ha inviato a Google e alla controllante Alphabet, una comunicazione degli addebiti (statement of objections) riguardo al sistema operativo Android e alle sue applicazioni, che è il primo passo formale della procedura che può portare fino alle sanzioni, qualora l’azienda non attuasse i rimedi concordati con l’Europa.

In particolare, secondo Bruxelles, Google ha “attuato una strategia sugli apparecchi mobili per conservare e rafforzare il suo dominio nel campo delle ricerca internet”, in violazione alle regole Ue. La posizione dominante si dimostrerebbe nel campo dei servizi di ricerca su web, in quello dei sistemi operativi per smarphone e nell’app store per i device Android.

L’indagine Ue ha permesso – scrive l’Ansa – di scoprire che l’azienda obbliga i produttori di smartphone ad installare Google Search e renderlo il motore di ricerca pre-definito, oltre a Google Chrome. In questo modo si è assicurato che le due app occupino la maggior parte degli apparecchi, visto che l’80% dei devices venduti in Europa e nel mondo usa Android.

La pratica, secondo Bruxelles, “chiude la strada ai produttori rivali di app di accedere al mercato”, e “danneggia i consumatori riducendo la concorrenza e restringendo l’innovazione”.

Margrethe Vestager

“Riteniamo che il comportamento di Google neghi ai consumatori una scelta ampia su app e servizi e impedisce l’innovazione degli altri competitor, violando le regole Ue”, ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager, che ha aggiunto:” difendere le imprese europee non è il nostro lavoro. Il nostro lavoro è assicurare il rispetto delle regole Ue”.

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