20 aprile 2016 | 14:43

Android è un bene per la concorrenza e per i consumatori. La replica di Google alla Commissione europea: prendiamo in considerazione le preoccupazioni sull’abuso di posizione dominante

Google “prende seriamente” in considerazione le “preoccupazioni” espresse dall’Unione europea in merito all’ipotesi di abuso di posizione dominante. Lo afferma sul blog europeo di Google Kent Walker, senior vice president & general counsel del motore di ricerca.

“Tuttavia – prosegue Walker – crediamo che il nostro modello di business permetta ai produttori di mantenere costi bassi e una elevata flessibilità, consentendo ai consumatori di avere un controllo senza precedenti sui propri dispositivi mobili”.

Kent Walker, senior vp e general counsel di Google

Android, il sistema operativo open source per dispositivi mobili sviluppato da Google, precisa il senior vp della società di Mountain View, è basato “su un software open source e sull’innovazione aperta. Saremo felici di lavorare con la Commissione Europea per dimostrare che il Android è un bene per la concorrenza ed è un bene per i consumatori”.

“Il modello che abbiamo ideato funziona così”, ha spiegato Walker: “i nostri accordi con i partner sono interamente su base volontaria – chiunque può usare Android senza Google. Provateci – potete scaricare l’intero sistema operativo gratuitamente, modificarlo come volete e costruire un telefono. E grandi aziende come Amazon lo fanno. I produttori che vogliono partecipare all’ecosistema Android si impegnano a testare e certificare che i loro dispositivi supportano le app Android. Senza questo sistema, le app non funzionerebbero da un dispositivo Android all’altro”.

“Ogni produttore”, ha aggiunto Walker, “può scegliere di caricare la suite di app Google sul dispositivo e liberamente aggiungere altre app. Ad esempio, oggi i telefoni sono dotati di svariate app già pre-installate (Microsoft, Facebook, Amazon, Google, quelle degli operatori mobili e altre ancora)”.

“Naturalmente mentre Android è gratuito per i produttori, richiede comunque risorse per il suo sviluppo, per migliorarlo, per mantenerlo sicuro e anche per difenderlo da battaglie sui brevetti”, ha concluso Walker. “Offriamo Android gratuitamente e compensiamo i costi sostenuti attraverso i ricavi che generiamo con le nostre app e i servizi Google che distribuiamo attraverso Android”, sottolinea Walker. La popolarità di app come Spotify, WhatsApp, Angry Birds, Instagram, Snapchat e molte altre “dimostra come sia facile per i consumatori usare nuove app che apprezzano.Oltre 50 miliardi di app sono state scaricate su Android”.