21 aprile 2016 | 18:33

Ci metteremo in regola con i limiti previsti dalla legge entro la fine di dicembre, dice De Benedetti. La fusione Espresso-Itedi garantisce prospettive di crescita al gruppo

“Stiamo lavorando per portare la tiratura entro il 31 dicembre a una situazione che sia coerente con la legge”. Lo ha detto a margine dell’assemblea dell’Espresso il presidente Carlo De Benedetti, in merito alla fusione tra Repubblica e La Stampa. Attualmente “siamo intorno al 23%”, ha precisato, spiegando l’intenzione del gruppo di arrivare al 20% previsto dalla legge Antitrust al momento del closing che dovrebbe arrivare nel primo trimestre 2017.

Secondo quanto riportano le agenzie, il presidente del Gruppo Espresso ha definito molto importante l’operazione che ha per protagonisti L’Espresso e Itedi. “E’ un salto in avanti”, ha detto. “Diventare il gruppo aggregatore di giornali che hanno una storia più antica della nostra, vuol dire che il gruppo è ben gestito” ha aggiunto, sottolineando come “metterci nella posizione di aggregatori non sarà immediatamente risolutivo per un settore declinante come quello della carta stampata ma dà una prospettiva di crescita e primazia a questo gruppo. Non abbiamo certo risolto il problema della carta stampata, perchè saremmo dei maghi che non siamo, ma è un salto in avanti per essere i primi editori in questo Paese”.

Carlo De Benedetti (foto olycom)

“Non rispondo, non vale la pena”. Così De Benedetti ha risposto a chi gli chiedeva di commentare le dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera dal presidente di Fininvest e Mondadori, Marina Berlusconi.

Sul tema del rispetto dei limiti Antitrust anche una precisazione del Gruppo, ripresa dall’agenzia Ansa, nella quale si specifica che in base alla legge dell’editoria (67/1987) il limite del 20% (come anche gli altri limiti previsti dall’art. 3) “potranno essere verificati “dopo la stipula dell’atto di fusione con la società Itedi che edita i quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX, previsto nel corso del primo trimestre 2017″, sottolineando che solo all’atto della fusione “il Gruppo Editoriale L’Espresso (Gele) editerà le due testate quotidiane”. “Pertanto ai fini del rispetto” delle norme sulle concentrazioni nella stampa quotidiana “il dato rilevante per il calcolo del limite del 20% (come degli altri limiti) sarà la tiratura dei giornali quotidiani in Italia (e nelle quattro macro aree) nell’anno solare 2016, con riferimento alla quota delle testate editate da Gele o da società dalla stessa controllate a conclusione degli atti che producono la concentrazione”. Per la legge sull’Editoria è considerata dominante la posizione del soggetto che editi o controlli società proprietarie di testate quotidiane la cui tiratura nell’anno precedente, abbia superato il 20% della tiratura complessiva dei giornali quotidiani in Italia.

Per quanto riguarda i conti del gruppo, l’Espresso chiude il primo trimestre 2016 con un risultato operativo in leggera crescita a 10,3 milioni di euro. I ricavi sono in calo del 3,5% a 140,8 milioni di euro ”con un’attenuazione della flessione rispetto a quanto registrato negli esercizi precedenti”. Il risultato netto delle attività destinate a continuare è stato positivo per 6 milioni (contro i 5,8 milioni del 2015) e la nota ricorda la vendita, a fine gennaio 2015, del canale televisivo DeejayTv a Discovery Italia con una plusvalenza di 6,3 milioni. L’utile netto è stato di 6,1 milioni (era di 12 milioni nel 2015).

”Il mercato pubblicitario, nei primi due mesi dell’anno, ha mostrato una ripresa con evoluzioni positive per televisione, internet e radio ed una attenuazione del calo per la stampa. Tuttavia alla luce degli andamenti mensili la previsione per l’intero esercizio resta ancora incerta”. In questo contesto il gruppo valuta di aver conseguito nel primo trimestre “risultati operativi in linea con quelli dello scorso esercizio e un risultato netto decisamente positivo”.

 - Leggi o scarica il comunicato stampa con i risultati del Gruppo Espresso (.pdf), disponibili anche sul sito Gruppoespresso.it

- Leggi o scarica il comunicato con l’approvazione dei risultati del Gruppo Espresso (.pdf), disponibile anche sul sito Gruppoespresso.it