21 aprile 2016 | 15:02

Siddi furioso sul pacchetto di nomine Rai volute da Verdelli che oltre a Merlo prevede Corrias e Antonelli: inaccettabile sia la sostanza che il metodo. L’irritazione dei sindacati: vertice fermo al ’900, con gli amici piazzati nei luoghi chiave

Doveva essere il grande giorno per il cda della Rai quello per cominciare finalmente a discutere il piano industriale. Una scadenza che aspettavano da mesi per capire veramente cosa vuol fare Antonio Campo Dall’Orto della Rai. A essere distribuito sul tavolo dei consiglieri è invece un documento con ragionamenti sulla media company che però, per quanto bizzarro possa sembrare, non ha cifre né proiezioni economiche. Mentre i consiglieri si prendono una pausa arriva sul cellulare di Guelfi la notizia lanciata dal Fatto secondo la quale Francesco Merlo, pensionato e collaboratore di Repubblica, era stato arruolato come vice direttore di Verdelli alla coordinamento giornalistico. Per i consiglieri e per soprattutto per Siddi, già molto indispettito per la inadeguatezza del piano industriale rinominato ‘piano strategico’, è come una scarica da 100 watt. Cosa c’entra Merlo che è sì un giornalista di livello e di scrittura ma senza nessuna esperienza del mezzo televisivo? Si chiedono i consiglieri ‎colti di sorpresa dalla notizia. Che si arricchisce di nuovi particolari dopo che furiosi chiedendo spiegazioni al direttore generale vengono a sapere che Merlo fa parte di un pacchetto che comprende Pino Corrias, dirigente di Rai Fiction.

Carlo Verdelli e Franco Siddi

Carlo Verdelli e Franco Siddi

Oltre a Merlo e Corrias è anche previsto l’arrivo di un altro esterno, Diego Antonelli, dell’Ansa, che in Rai dovrebbe occuparsi dell’online. “Naturalmente è ragionevole che Verdelli abbia bisogno di una squadra che lo aiuti in una impresa così complessa e difficile come quella di coordinare i tg, i talk show, l’infotainment”, dice Siddi, “ma trovo assurdo e inaccettabile sia la sostanza che il metodo. Devo proprio ricordare che la Rai è un’azienda pubblica e in quanto tale non può assumere pensionati? Eppoi qualcuno mi deve pur spiegare – visto che non stiamo parlando del vicedirettore della Bbc – come sia possibile che si ricorra ad esterni. Possibile che oltre a Corrias e alle quattro giornaliste (Valentina Dello Russo, Cristina Bolzani, Frediana Biasutti e Paola D’Angelo, n.d.r.), nessun dei ben 1800 giornalisti interni abbia i requisiti per le posizioni che si vogliono assegnare a Merlo e Antonelli?”.

Siddi è poi molto polemico anche sulla procedura: “Ed è accettabile che noi consiglieri di amministrazione veniamo a conoscenza delle nomine tramite sms o tweet esterni?”. La bufera, dunque, invece di placarsi con il passare delle ore sembra crescere e Campo Dell’Orto e Verdelli dovranno escogitare qualche rituale magico per placare la furia dei consiglieri di amministrazione che, sollecitati da Siddi, hanno dimostrato la propria insofferenza se non addirittura la propria rabbia “per essere stati trattati”, dice Siddi, “come se non esistessimo”.

Al malumore dei consiglieri si è aggiunta anche l’irritazione dei sindacati dell’azienda, che, in un comunicato firmato da Slc Cgil, Uilcom Uil, Ugl telecomunicazioni, Snater, Libersind-ConfSal, Usigrai, nel pomeriggio del 21 aprile hanno espresso il loro disappunto. “Senza progetti quello che resta è l’occupazione di posti e poltrone”, scrivono, definendo il vertice Rai, “arrivato con annunci di grandi riforme”, “fermo al ’900:controllo del potere, piazzando perlopiù amici nei luoghi chiave”.

“Questo si realizza in un momento in cui si certifica un bilancio in rosso e in cui l’incertezza sul canone non dà nessuna garanzia di risorse per il futuro”. “Se questa è l’idea di Rai che il vertice ha, capiamo perché non sono funzionali gli interni: ovvero i lavoratori che credono al Servizio Pubblico e in questi anni hanno assicurato alla Rai di essere azienda leader”, concludono annunciando per la prossima settimana un incontro di tutte le sigle sindacali dei lavoratori Rai “per valutare azioni comuni”.