21 aprile 2016 | 17:40

Slittano al 16 maggio i termini per l’esenzione del canone Rai. Esclusi smartphone e tablet. Giacomelli: pronte le modifiche chieste dal Consiglio Stato

“In merito ai termini per la presentazione della dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio televisivo confermo l’intenzione del governo di posticiparli alla metà del mese di maggio per tutte le modalità, sia cartacea che online”. Lo ha detto il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, rispondendo in Commissione Trasporti alla Camera ad una domanda sulle modifiche al decreto ministeriale sul canone in bolletta, dopo le osservazioni inviate dal Consiglio di Stato.

“Il modello di dichiarazione – ha spiegato Giacomelli – potrà essere utilizzato anche nei casi in cui il canone non è dovuto perché già pagato da un altro componente del nucleo familiare. In queste ore stanno partendo tutte le comunicazioni necessarie su questi aspetti”.

Antonello Giacomelli, sottosegretario ministero dello Sviluppo economico con delega alle comunicazioni (foto Olycom)

“La definizione di apparecchio tv è già contenuta nella legge e la nuova normativa ha modificato solo le modalità di pagamento”, ha poi precisato Giacomelli, rispondendo a una domanda sulle osservazioni del Consiglio di Stato sul decreto ministeriale sul canone in bolletta. La sezione consultiva di Palazzo Spada aveva evidenziato al primo punto la mancanza di una definizione chiara di apparecchio tv.

“Non è possibile inserire nel decreto ministeriale una definizione – ha aggiunto Giacomelli -, perché nella legge non è rintracciabile alcun mandato che consenta di intervenire sul presupposto oggettivo dell’imposta, ma il ministero provvederà a confermare la circolare già diramata nel 2010 e confermata negli anni precedenti, per chiarire che si deve pagare il canone se si ha un apparecchio in grado di ricevere il segnale digitale terreste o satellitare e che non sono quindi considerati apparecchi i tablet, gli smartphone e i pc”.

Giacomelli ha spiegato, riferisce l’Ansa, che “il governo invierà al Consiglio il decreto con le modifiche effettuate, indicando le ragioni che hanno suggerito in altri casi di lasciare invariato il testo”.

Il sottosegretario ha spiegato che “il governo mantiene l’impegno ad informare su tutti i fronti i cittadini di quella che è solo una nuova modalità di pagamento, per eliminare l’evasione e consentire al 70% degli italiani che hanno adempiuto i loro obblighi in passato di pagare con più semplicità”.

Quanto al numero di apparecchi per cui si deve pagare il canone, “il decreto non precisa questo aspetto perché è già chiarito dalla legge – ha detto ancora Giacomelli -.

E sul tema della privacy il ministero, anche a seguito dell’interlocuzione con il Garante, nella versione finale del decreto ha previsto specifiche disposizioni sulla tutela dei dati, con la previsione che le aziende li utilizzeranno solo ai fini della riscossione”.

Una nota congiunta di Rai e Agenzia delle Entrate, diramata successivamente, ha poi specificato i nuovi termini e le modalità per la segnalazione, che dovrà essere effettuata entro il 16 maggio, sia nel caso di segnalazione cartacea che online. ”I contribuenti possono presentare la dichiarazione in tempo utile per evitare l’addebito del canone  da parte delle imprese elettriche, a partire dal mese di luglio 2016, qualora abbiano i requisiti previsti dalla legge”, continua la nota.

“Il provvedimento pubblicato oggi aggiorna anche le istruzioni relative alla compilazione del modello di dichiarazione sostitutiva, per tenere conto dei chiarimenti sulla definizione di apparecchio televisivo contenuti nella nota n. 9668 del 20 aprile 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico ai fini del canone di abbonamento alla televisione”.

Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle entrate

“Il modello di dichiarazione sostitutiva e le istruzioni per la compilazione del modello, approvati con il provvedimento del 24 marzo 2016, vengono quindi sostituiti da quelli approvati con il nuovo provvedimento. Restano ovviamente valide le dichiarazioni di non detenzione già presentate”.

Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle entrate