22 aprile 2016 | 10:54

Ricavi a 219,8 milioni per Rcs nel primo trimestre. L’ad Cioli: confermati gli obiettivi che ci siamo posti con il piano

“Le buone performance registrate nel primo trimestre di esecuzione del piano confermano in pieno gli obiettivi che ci siamo posti. Siamo quindi molto confidenti in merito alle opportunità di crescita e sviluppo che attendono il nostro gruppo e continueremo a focalizzarci sulla realizzazione dei progetti strategici che abbiamo avviato”. Lo afferma l’A.d Rcs MediaGroup Laura Cioli commentando i risultati preliminari della società nel primo trimestre, che hanno visto il gruppo registrare ricavi per 219,8 milioni, rispetto ai 229,4 milioni dello scorso anno a perimetro omogeneo.  I ricavi pubblicitari evidenziano rispetto al pari periodo 2015 un miglioramento dell’1,1%, che aumenta a circa il 2% escludendo dal confronto le attività cessate di Sfera China e Gazzetta TV: i ricavi pubblicitari si attestano quindi a 97,4 milioni di Euro, con un andamento migliorativo anche rispetto alle assunzioni per il periodo del Piano Industriale 2016-2018.

Laura Cioli, amministratore delegato di Rcs

Il margine operativo lordo ante oneri e proventi non ricorrenti è negativo per 3,4 milioni, dai -15,5 milioni di un anno fa, con un significativo miglioramento grazie a tutte le aree di business. La performance contribuisce per più del 40% all’incremento atteso dal gruppo per l’intero anno a ulteriore conferma dell’obiettivo previsto per il 2016. L’ebitda post oneri e proventi non ricorrenti è negativo per 3,7 milioni, rispetto ai -16,2 milioni di un anno fa.

La nota sulla trimestrale segnala come il risultato sull’ebitda sia stato raggiunto anche grazie al forte impegno sulla riduzione dei costi, con l’implementazione di tutte le iniziative di efficienze previste a piano e ulteriori interventi di ottimizzazione pianificati che “permetteranno di superare il target annuale pari a 40/45 milioni netti”. A fine marzo l’indebitamento netto è 509 milioni (508 milioni al marzo 2015, 487 milioni a fine 2015), 411 milioni con la cessione dei Libri (ceduti il 14 aprile). Le attività correnti mostrano un netto miglioramento, viene segnalato.

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