26 aprile 2016 | 15:00

La Rai pronta a sacrificare l’audience per fare servizio pubblico, dice il direttore di Raiuno, Fabiano. ‘Rischiatutto’ è un esempio della strada che vogliamo percorrere

Pronti a sacrificare l’audience per fare vero Servizio Pubblico. Lo ha detto il direttore di Raiuno, Andrea Fabiano, in un’intervista al ‘Messaggero’. “Vogliamo essere audaci, sacrificando magari qualcosa in termini di ascolto pur di essere in linea con la nostra missione di servizio pubblico – ha detto -: meritarci il canone è la nostra vera partita”.

“Pensiamo ad un contenimento della cronaca nera”, ha aggiunto Fabiano, “dopo averla eliminata la domenica, e al superamento delle formule di emotainment che abbiamo percorso ma non hanno colto nel segno”.

Andrea Fabiano, direttore di Raiuno

E su ‘Rischiatutto’: “abbiamo voluto riproporre, a quarant’anni di distanza, la modernità che già all’epoca aveva questo programma adattandolo ad un contesto diverso. Recuperare un pezzo della nostra storia e riproporlo in chiave contemporanea fa parte della strada che come Servizio Pubblico vogliamo intraprendere. E’ un percorso che in questi primi mesi del 2016 ci ha consentito di consolidare il nostro primato di gradimento e ascolti con uno share in prima serata che è tornato sopra il 20%”.

Capitolo fiction. Fabiano sottolinea la Rai lavora “sui titoli molto amati, penso a Don Matteo e Montalbano e su quelli di grande impegno civile. Ricordo che il 10 maggio avremo il tv movie su Felicia Impastato, la madre di Peppino, e due settimane dopo Boris Giuliano, il poliziotto eroe ucciso dalla mafia a Palermo”.

Allargando la sua riflessione ai talk, Fabiano evidenzia poi che “ci sono talk e talk, è
sbagliato fare un ragionamento generale”. La scelta di far perdere una serata a Vespa non ha nulla a che vedere con l’intervista di Riina dal momento che “era una decisione presa prima di cui ho parlato con lo stesso Vespa”. E proprio sull’intervista Fabiano spiega: “le critiche anche molto forti e veementi che sono state fatte non mi possono lasciare indifferente, chiaro. Ma in futuro, come abbiamo spiegato in Vigilanza, ci sarà un confronto sempre più coordinato con la direzione editoriale per l’informazione”.