26 aprile 2016 | 18:27

Per la prima volta il futuro di Rcs sarà deciso dal mercato e non a porte chiuse. Il commento del Financial Times sull’Ops di Cairo per il gruppo editoriale

“Its market cap may be modest (€315m), but the share register of RCS Mediagroup, owner of Corriere della Sera, traditionally reads like a Who’s Who of Italy’s elite. Now, a member of the salotto buono has broken ranks”. Inizia così la Lex column dell’edizione online del Financial Times nella quale si parla del futuro di Rcs dopo l’Ops lanciata da Urbano Cairo. 

Per la prima volta, scrive il giornale britannico, il futuro del gruppo editoriale sarà deciso dal mercato e non non dietro la porta chiusa di un salotto buono. Nella sua ricostruzione FT sottolinea come Rcs abbia invitato gli azionisti a non apportare le proprie azioni e ad avere fiducia nella strategia di riduzione dei costi per aumentare i profitti.

“Nel passato, tentativi di ringiovanire il gruppo che ha un debito di oltre 500 milioni hanno prodotto pochi effetti”, si legge ancora nell’articolo che ricorda le mosse dei manager di Rcs tra la vendita degli asset e la riduzione dei costi. “I risultati della scorsa settimana hanno mostrato una riduzione delle perdite”.

Urbano Cairo (foto Olycom)

Inevitabile un richiamo alle mosse di Fca che fino a poco tempo fa era l’azionista di riferimento nel gruppo, ma che ora ha deciso di uscire, distribuendo la quota posseduta del ai suoi azionisti per partecipare a un accordo tra le rivali La Stampa e La Repubblica.

“That will expand the free float — so at least the fate of RCS will be settled in public, not behind closed doors”.”Questa mossa aumenterà il flottante e così, per la prima volta, il destino di Rcs sarà deciso dal mercato, e non dietro porte chiuse”, conclude.