27 aprile 2016 | 18:40

Mediaset, Pier Silvio Berlusconi: nessun passo indietro della famiglia; nel 2016 pubblicità oltre le aspettative e ricavi di Premium cresciuti del 20%. Diritti Champions, pagati 605 milioni, porteranno utile. Confalonieri: il canone Rai non generi squilibri; allibiti da multa Antitrust

L’accordo con Vivendi, la multa dell’Antitrust e il canone Rai. Diversi gli argomenti discussi durante l’assemblea degli azionisti Mediaset in programma oggi, per l’approvazione del bilancio 2015. “Bisogna dare a Cesare quello che è di Cesare, che in questo caso è Pier Silvio Berlusconi: l’onore e il merito dell’accordo con Vivendi è suo”, così si è espresso il presidente Fedele Confalonieri, cominciando a parlare dell’accordo con e media company francese siglato qualche settimana fa. “Questa grande alleanza era voluta, nella logica del nostro lavoro, ma in queste difficili trattative il diavolo è spesso nei particolari e in questo caso di diavoli ce ne sono stati tanti, ma l’accordo è stato condotto da Pier Silvio Berlusconi con determinazione e gli va dato questo merito”, ha aggiunto ancora. Sul valore dell’allenza è intervenuto lo stesso Pier Silvio Berlusconi che ha smentito con un perentorio “assolutamente no” le voci che vorrebbero l’ingresso dei francesi come un primo passo per il disimpegno della famiglia dal mercato.

“L’accordo conferma il nostro impegno, magari per costruire qualcosa di ancora più grande”, ha detto l’ad di Mediaset. “L’impegno della famiglia nel settore editoriale sia televisivo sia della carta stampata rimane immutato”.

Confalonieri è intervenuto poi sull’altro tema caldo, la multa comminata a Mediaset dall’Antitrust nell’inchiesta sull’assegnazione dei diritti tv per il camionato di Serie A nel trienno 2015-2018.  ”C’è da restare allibiti, lo abbiamo già detto: credo che l’Antitrust debba essere a tutela del mercato reale”. Secondo Confalonieri la decisione dell’Antitrust “non è stata a tutela della concorrenza, ma piuttosto ha creato insicurezza per gli operatori”. “Abbiamo notato un inusitato supersconto per Sky, ottenuto per la sua collaborazione: ci sarebbe da citare l’Amleto di Shakespeare e la Danimarca ma lasciamo perdere….”, ha aggiunto.

Il presidente di Mediaset è poi intervenuto anche sul tema Rai, dicendo che dal suo punto di vista “Occorre rinforzare la fiction di servizio pubblico e porre un freno alla deriva commerciale”. “Non sta a noi dire in che modo”, ha detto ancora, “è cosa del governo e del Parlamento”. “Certo è che il modello di finanziamento della Rai non può creare squilibrio nell’intero sistema”. “La cosa più importante è la nuova concessione della Rai” e “il recupero dell’evasione, grazie al canone in bolletta”.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi

Parlando dell’andamento della pubblicità nei primi mesi del 2016, Pier Silvio Berlusconi ha parlato di una raccolta cresciuta del 4,5% “oltre le aspettative”. “Le prospettive sono buone: nel solo mese di aprile la crescita è stata intorno al 10%”. Sui diritti Champions l’ad ha poi precisato che sono stati pagati 605 per tre anni e non 700 milioni e ha aggiunto che già dal primo anno probabilmente porterà un utile.

Dalla vendita di Premium a Vivendi per il bilancio 2016 “verrà una bella plusvalenza”, ha detto poi Berlusconi. Ancora non è stato deciso se questa plusvalenza potrà aumentare il dividendo “ma Premium ha creato molto valore”, ha aggiunto, spiegando che dalla nascita della Pay Tv questa ha avuto un rapporto tra costi e ricavi negativo per circa 240 milioni, mentre è stata ceduta a un valore superiore ai 700 milioni. Nei primi 4 mesi 2016 i ricavi di Premium sono in crescita del 20%. ”Stiamo lavorando ai modelli di business, allo sviluppo della partnership: il closing è previsto entro settembre e i primi frutti concreti dell’accordo con Vivendi si vedranno ragionevolmente a inizio 2017″, ha poi aggiunto, fornendo anche cifre precise su Mediaset Premium, che al momento dell’intesa aveva in cassa circa 100 milioni di liquidità.

“Abbiamo creato valore: Premium vale il doppio di Rcs, di tutto il gruppo L’Espresso e, spiace dirlo, di Mondadori”, ha detto l’ad di Mediaset al termine dell’assemblea del gruppo televisivo.

Bilancio Mediaset 2015
L’Assemblea degli azionisti di Mediaset, riunitasi oggi sotto la presidenza di Fedele Confalonieri, ha approvato il bilancio d’esercizio di Mediaset al 31 dicembre 2015,  il bilancio consolidato e le relazioni degli amministratori.

Nell’esercizio 2015 sono stati registrati ricavi consolidati netti pari a 3.524,8 milioni di euro (3.414,4 milioni di euro nell’esercizio 2014). L’Ebit è positivo per 231,4 milioni di euro rispetto ai 248,7
milioni di euro del 2014. Il risultato netto di gruppo ammonta a 4,0 milioni di euro (adjusted: 28,9 milioni di euro) rispetto ai 23,7 milioni di euro dell’anno precedente.

L’Assemblea degli Azionisti ha approvato la distribuzione dell’utile d’esercizio di euro 50.368.405,61: agli azionisti, quale dividendo, spetterà 22.728.041,28 euro in ragione di euro 0,02 per ciascuna delle 1.136.402.064 azioni ordinarie costituenti il capitale sociale. L’importo residuo sarà destinato a riserva straordinaria dell’importo residuo di utile di esercizio non distribuito di 27.640.364,33 euro.

L’Assemblea ha approvato quindi la prima sezione della Relazione sulla remunerazione, illustrativa della politica della società in materia di remunerazioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità  strategiche, in attuazione di quanto previsto dal Testo Unico della Finanza. L’assemblea degli azionisti ha quindi rinnovato l’autorizzazione al cda per l’acquisto di azioni proprie per
perseguire, nell’interesse della società, le finalità consentite dalla normativa applicabile in vigore.

Leggi o scarica il comunicato (.pdf), disponibile sul sito Mediaset.it