27 aprile 2016 | 16:02

Getty Images ricorre contro Google alla Commissione Europea: violati i diritti d’autore

Getty Images ha depositato presso la Commissione Europea un ricorso contro Google, accusata di pratiche lesive dei diritti d’autore e della redditivita’ dell’agenzia fotografica statunitense. Il motore di ricerca, spiega Getty Images, nel 2013 aveva cambiato unilateralmente i termini di servizio dell’accordo con l’agenzia: laddove prima apparivano nei risultati di ricerca solo copie in bassa risoluzione delle fotografie di proprieta’ del gruppo, gli utenti erano diventati in grado di scaricare e riutilizzare gratis quelle immagini ad alta definizione della cui vendita Getty Images vive. Non solo: potendo accedere gratis tramite Google a immagini di Getty ad elevata risoluzione, i navigatori non hanno piu’ motivo di collegarsi con il sito internet ufficiale del gruppo, danneggiando ulteriormente la sua attivita’.

Jonathan Klein, ceo di Getty Images

Jonathan Klein, ceo di Getty Images

A una richiesta di chiarimento, accusa l’agenzia, Google avrebbe risposto tre anni fa che, qualora Getty Images non si trovasse a suo agio con i nuovi termini, aveva come unica alternativa abbandonare l’accordo e uscire dai risultati di ricerca del colosso della Silicon Valley. A dare notizia della ricezione del ricorso e’ un portavoce della Commissione Europea, che potrebbe quindi aprire un nuovo fronte contro Google dopo l’indagine per abuso di posizione dominante lanciata nei giorni scorsi contro Android, il diffusissimo sistema operativo per smart phone targato Mountain View. “Questi mutamenti hanno consentito a Google di rafforzare il suo ruolo di motore di ricerca dominante di internet, mantenendo un monopolio sul traffico del sito, sui dati sul coinvolgimento degli utenti e sulla spesa pubblicitaria”, afferma in una nota Yoko Mikashita, capo dell’ufficio legale di Getty Images, “cio’ ha anche promosso la pirateria con vaste violazioni del copyright, avendo trasformato gli utenti in pirati accidentali”.
E anche le autorita’ Usa sembrano orientate a concedere sempre meno sconti ad Alphabet, la holding che controlla Google, la quale ha comunicato la settimana scorsa di aver chiuso il primo trimestre con un utile netto di 4,2 miliardi di dollari, in crescita del 20%. A quanto riporta il ‘Wall Street Journal’, la Federal Trade Commission avrebbe avviato gia’ lo scorso anno un’inchiesta su Android, con l’ipotesi che il sistema conceda un ingiusto vantaggio ai servizi correlati alla galassia Google.