27 aprile 2016 | 16:17

Confermiamo il nostro no all’Ops di Cairo per Rcs, dice l’ad di UnipolSai Cimbri. Ma siamo favorevoli a un suo contributo per la valorizzazione del gruppo

“La mia posizione non cambia”, Rcs “è sottovalutata” dall’offerta di Urbano Cairo e dunque UnipolSai non aderirà all’Ops lanciata dall’editore di La7. Lo ha detto Carlo Cimbri, amministratore delegato di UnipolSai, in conferenza stampa. Cimbri, secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, non chiude però la porta ad un sostegno a Cairo nella gestione di Rcs, nel caso in cui il presidente del Torino ne diventi azionista di riferimento.

Carlo Cimbri, ad di Unipol (foto Olycom)

“Facendo questa operazione è un dato di fatto evidente che Cairo si impegna in maniera più consistente su Rcs, impegna una parte più o meno ampia del capitale investito in Cairo Communication”. “A quel punto i nostri interessi saranno convergenti con quelli di Cairo, che avrà come obiettivo la valorizzazione dell’impresa. Quindi un contributo più fattivo alla valorizzazione di Rcs non può che trovarci favorevoli”.

“Cairo è una persona del settore che ha fatto bene con le sue imprese, ha coraggio, ha spirito imprenditoriale. Chiunque si impegni per la valorizzazione di Rcs non può che trovarci favorevoli a meno che non abbia programmi distruttivi di valore”, ha aggiunto ancora. “Nulla è irricevibile o accoglibile per partito preso. Al di là delle simpatie per una persona, occorre valutare le condizioni economiche”. Ciò non toglie che l’offerta di Cairo sia insoddisfacente in quanto “il valore potenziale di Rcs è sottovalutato rispetto ai suoi asset”. “Cairo – ha ribadito – fa un’operazione brillante, gli asset di Cairo sono ben valutati e vengono scambiati con una Rcs sottovalutata, per lui è un’ottima operazione, noi valuteremo secondo convenienza al di là delle simpatie”.