27 aprile 2016 | 16:24

“Casaleggio? Morto a causa dei giornalisti”, urla Grillo a Catania: Gianroberto aveva querelato tutti i quotidiani che poi hanno fatto gli editoriali in sua memoria

La frase shock arriva assieme al ricordo commosso. Secondo quanto riporta Repubblica, Beppe Grillo parla degli editoriali scritti dopo l’addio a Gianroberto Casaleggio e ricorda che “tutti i giornali che li hanno pubblicati erano stati querelati da Gianroberto”. E il comico, nel ricordare l’amico scomparso, traccia il profilo di un uomo che ha sofferto le critiche della stampa: “E’ morto per quegli articoli”. Dice proprio così, Grillo, nel bel mezzo dello spettacolo di Catania che racconta il conflitto interiore fra lo showman e il politico ma accoglie pure un nuovo atto d’accusa – pesantissimo – nei confronti dell’informazione. A volte ironico: “Per chi lavori tu? Per Repubblica?”, chiede il fondatore di M5s prima di buttarsi all’indietro sul palco a braccia allargate. A volte, appunto, raggelante. Come quando attribuisce ai giornalisti una responsabilità per la fine di Casaleggio, in una battuta amara forse condizionata dal dolore per l’amico che non c’è più, quello con cui parlava di Tex e della collana Urania: “Quanto mi manca”.

Se n’è andato l’ispiratore del movimento, continua Repubblica, è rimasto il creatore che non vuole più essere leader: “Solo i bambini – dice Grillo – hanno bisogno di un leader come se fosse un ombrello da cui ripararsi”. E’ un invito alle proprie responsabilità rivolto alle decine di attivisti in sala. La continuità sta in una piattaforma chiamata Rousseau, uno strumento di partecipazione diretta che Gianroberto Casaleggio ha lasciato al figlio Davide e che Grillo mostra nel mega-screen.

Grillo circondato dai giornalisti

Grillo circondato dai giornalisti

La reazione

“Grillo non confonda il dolore per la  scomparsa di un amico con l’odio per i giornalisti. In un paese democratico, il leader di un movimento politico non può fare degli attacchi alla libera stampa la sua ragion d’essere”. E’ quanto afferma, in una nota ripresa da Adnkronos, Stefano Pedica del Pd, commentando le parole del leader M5S che ieri, nel corso del suo spettacolo a Catania, ha detto dal palco che Gianroberto Casaleggio ‘è morto per quegli articoli’ contro di lui, tornando a puntare il dito contro la stampa.”Grillo impari a rispettare i giornalisti e il loro lavoro – sottolinea Pedica – I suoi attacchi sono vergognosi. Se vuole tenersi al riparo dalla realtà e dalle critiche, continui pure a cantarsela e a suonarsela da solo sul suo blog. La democrazia però è un’altra.