27 aprile 2016 | 17:24

Via libera dal Consiglio di Stato al canone in bolletta. Tablet e smartphone non sono soggetti al pagamento e se ci sono più apparecchi tv il canone è uno solo

L’amministrazione ha accolto tutte le proposte avanzate sulla riforma del pagamento del canone Rai e il Consiglio di Stato ha dato quindi parere favorevole: lo ha reso noto lo stesso Consiglio di Stato nel corso di una conferenza stampa, spiegando che sono stati superati i rilievi mossi in un precedente parere interlocutorio. Chiariti anche gli aspetti relativi alle compensazioni economiche per le aziende elettriche concessionarie della riscossione. “L’Amministrazione”, ha spiegato il consigliere Franco Frattini che presiede le Commissioni speciali incaricate di rendere i pareri sui provvedimenti normativi, “ha accolto nella sostanza tutte le proposte del Consiglio di Stato e oggi c’è chiarezza in un atto già reso pubblico dall’Amministrazione sul proprio sito istituzionale”.

Franco Frattini (foto Olycom)

Secondo quanto riporta Ansa, riguardo ai rilievi che erano stati avanzati, è stato chiarito cosa si debba intendere per apparecchio tv e che tablet o smartphone non sono soggetti a canone. “C’è la certezza che se ci sono più apparecchi tv, il canone è uno solo. Si è ottenuto un importante arricchimento delle forme di pubblicità dei moduli dei documenti, delle istanze, di tutto ciò può essere utile al cittadino per accedere ai propri diritti. E infine tutti i dati del cittadino saranno trattati secondo la prescrizione del codice della privacy, sotto le istruzioni del garante: erano dati destinati a circolare e quindi da proteggere”.

Nel corso della conferenza stampa, riporta ancora l’agenzia, è stato anche chiarito che le aziende elettriche concessionarie del canone avranno una compensazione economica ma a valere su fondi dell’Agenzia delle entrate e in maniera forfettaria. In sostanza è stato acclarato che la compensazione non ricade in bolletta sui cittadini, ma è coperta dall’Agenzia delle Entrate in modo forfettario per evitare che le aziende elettriche possano chiedere di più di quanto stabilito. Il Consiglio di Stato, infine, in questo parere definitivo ha chiesto che anche in futuro si garantisca, in maniera ordinaria e stabile, la massima pubblicità, anche sui siti istituzionali dell’Amministrazione, di tutti gli atti e di tutta la modulistica in materia e che le istruzioni siano scritte con linguaggio comprensibile ai non addetti ai lavori.

“Non ho mai dubitato e ringrazio il Consiglio di Stato per il costruttivo contributo dato al percorso del decreto sul canone Rai in bolletta”, è stato il commento del sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, che ha poi espresso la sua gratitudine al Garante della Privacy e ai suoi collaboratori “per il lavoro serio, puntuale e competente che insieme, ciascuno per le sue competenze, stiamo facendo”.